Il rapporto con la suocera quando arriva un bebè

Il rapporto con la suocera è difficile quando dobbiamo condividere un figlio, figuriamoci se c'è di mezzo pure un bambino. Impariamo a rispettarci e non prevaricare le scelte una dell'altra.

Pubblicato da Valentina Morosini Venerdì 11 settembre 2009

Avere un buon rapporto con la suocera è una cosa rara. Sono davvero poche le nuore che ci riescono. Chissà poi perché debbano subentrare sciocche gelosie e giudizi gratuiti. Dobbiamo pensare che condividiamo e amiamo la stessa persona, quindi qualcosa in comune dovremo pur averlo. La situazione si complica quando arriva l’erede.
Esistono suocere ‘ingombranti’ (anche le nostre madri lo sono, però lo notiamo meno), che, più o meno consapevolmente, infondono nella neomamma la sensazione di volersi sostituire a lei.

Portato a casa il bambino, che è già un momento delicato, arriva la pioggia di consigli: si fa così, lo devi prendere in questo modo, ma io ero più severa… Che cosa fare per evitare di litigare? Bisogna dare dei limiti, che siano uguali anche per la tua mamma. La cosa migliore è parlare con il partner di quanto sta accadendo e allearsi con lui. Non è semplice, perché a volte l’uomo preferisce lasciar correre. Non siate rigide, ogni tanto accettate qualche consiglio, anche solo per educazione, è comunque una persona con più esperienza.

È importante stare attenti al linguaggio usato. Meglio non essere aggressivi, ma mostrare sempre una certa comprensione. Se saprete essere diplomatiche, una maternità potrebbe anche distendere i rapporti tra di voi. Tutto sta nel saper calibrare l’offerta e la richiesta d’aiuto da entrambe le parti. In fondo siete entrambe mamme, capirvi dovrebbe essere più facile.

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