Il bambino che può scegliere se essere maschio o femmina

C'è un bambino che può scegliere se essere maschio o femmina. Si chiama Storm, ha pochi mesi e solo i suoi genitori sanno il suo sesso.

Pubblicato da Valentina Morosini Venerdì 27 maggio 2011

Il bambino che può scegliere se essere maschio o femmina

Storm è un bambino molto speciale. Quando arriva un bebè, si ha un’unica certezza: il genere. Maschio o femmina? È la domanda che assilla ogni mamma in dolce attesa. Non si sa se sarà bello, intelligente e farà successo nella vita, però si può pensare a un nome, a un corredino e all’arredamento della cameretta in base alla sessualità. Per i genitori di Storm non è così. In questo caso, il bambino non deve sapere di essere maschio o femmina, perché lo dovrà decidere da solo. È l’unico modo per rispettare la natura di questo piccolino. Non sarà facile per mamma e papà, ma non lo sarà neanche per lui o lei.

Non è la prima volta che si decide per una scelta del genere. Kathy Witterick e David Stocker hanno sperimentato questo metodo educativo con gli altri due figli: Jazz e Kio, di 5 e di 2 anni, sono stati infatti educati nel modo più neutrale possibile rispetto al sesso di nascita.

Non sono stati vittime di nessun condizionamento sociale. Purtroppo però l’ostacolo sono state le persone che circondano la famiglia, dai nonni agli insegnanti. Gli stereotipi hanno condizionato la vita dei due bambini, nonostante la fatica dei genitori.

Così, mamma e papà Stocker vogliono riprovarci. Cercheranno di essere totalmente neutrali nell’educazione del loro terzo figlio, isolandolo da tutto. Il risultato? C’è molto interesse per questo bambino, anche se i nonni sono arrabbiati e gli amici pure. Forse non hanno tutti i torti, nel tentativo di renderlo libero, lo stanno imprigionando in una vita simile a quella di una cavia di laboratorio.