Il 28% delle scuole italiane è fuorilegge

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    Il 28% delle scuole italiane è fuorilegge

    Mandare i figli a scuola e sperare che stiano in una struttura sicura. Mettiamola così: è giusto una speranza, perché la scuola pubblica cade letteralmente a pezzi e lo denuncia il XI rapporto su «Sicurezza qualità e comfort degli edifici scolastici», presentato in Senato da Cittadinanzattiva. Secondo l’indagine il 28% delle scuole italiane è senza certificazioni e non ha i requisiti base di sicurezza. È davvero un numero elevato e fa sorgere numerosi dubbi ai genitori. Ma scopriamo qualche dato in più, per avere le idee più chiare.

    L’indagine è stata realizzata quest’anno su 88 scuole appartenenti a 13 province di 12 Regioni e certifica anche come meno di una scuola su due fra quelle monitorate possiede il certificato di agibilità statica (41 per cento). Insomma, si trovano in molti casi in zone sismiche e lo stato di manutenzione ovviamente non è all’altezza della situazione.

    Ma entriamo di più nel dettaglio. Per gli incendi? Anche in questo capo facciamo acqua. Circa una scuola su quattro ha una certificazione specifica. Come sempre il Sud è il fanalino di coda: le Regioni messe peggio sono Calabria e Lazio. Potremmo continuare a elencare le cose che non funzionano, ma preferisco riportarvi le richieste di Cittadinanzattiva a seguito dell’indagine.

    È ovvio che si richiede un impegno immediato per cambiare questa drammatica situazione e nello specifico va resa nota subito l’anagrafe dell’edilizia scolastica e poi bisogna dare «organicità e stabilità nel tempo» ai finanziamenti per l’edilizia scolastica attraverso un piano quinquennale. Speriamo che le promesse “romane” non siano solo tali e che presto i nostri bimbi possano recarsi in una scuola formativa, ma anche sicura.