I trattamenti di fecondazione in vitro aumentano il rischio di cancro alle ovaie

Il tumore ovarico può essere più frequente nelle donne che si sono sottoposte alla stimolazione (fecondazione in vitro).

Pubblicato da Valentina Morosini Giovedì 27 ottobre 2011

I trattamenti di fecondazione in vitro aumentano il rischio di cancro alle ovaie

La fecondazione in vitro regala la gioia della maternità a tante coppie tutti i giorni. Secondo una nuova ricerca, però, sottoporsi a più di tre cicli aumenta il rischio di sviluppare il cancro alle ovaie. L’indagine è stata condotta dai ricercatori di Flora van Leeuwen del Netherlands Cancer Institute di Amsterdam (Paesi Bassi) su più di 25 mila signore: ci tengo a sottolineare che si tratta di un campione molto ampio e di conseguenza affidabile. Ci sono sempre stati dei sospetti su un’eventuale correlazione tra la malattia e il trattamento, ora è arrivata la conferma.

“I nostri dati mostrano chiaramente che la stimolazione ovarica per la fecondazione in vitro è associata a un aumentato rischio di tumori ovarici borderline, e questo rischio rimane elevato fino a oltre 15 anni dopo il primo ciclo di trattamento”, ha commentato uno dei ricercatori. Quello che però è importante, è che il rischio complessivo di sviluppare tumori maligni (in termine tecnico neoplasie ovariche maligne) è molto basso.