I prematuri rischiano la Sindrome da Distress Respiratorio

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    I prematuri rischiano la Sindrome da Distress Respiratorio

    Il numero di bambini nati prematuramente è in continuo aumento, in Italia come in Europa. Trend incrementato anche dall’aumentare dell’uso della fecondazione assistita in donne sempre più anziane (dai 35 anni in poi). Si sa che i nati prematuri vanno in genere incontro a tutta una serie di rischi, la cosa che preoccupa, secondo quanto suggerito da un nuovo studio americano, sono i rischi respiratori, molto frequenti e gravi tra i piccoli che vengono al mondo tra la 34 e la 37 settimana di gestazione. Capiamo insieme cosa hanno scoperto i ricercatori americani, ma mi raccomando non spaventatevi e per qualsiasi cosa rivolgetevi al vostro medico.

    I neonati partoriti a 34 settimane di gravidanza hanno ben 40 volte in più il rischio di sviluppare l’RDS, la Sindrome da Distress Respiratorio (conosciuta anche con il nome di Malattia della Membrana Ialina) che sopraggiunge quando i polmoni non sono sufficientemente sviluppati.

    Cosa comporta? Ovviamente può causare complicanze respiratorie e neurologiche che permangono nel tempo. Spesso il neonato che sviluppa questa sindrome può andare incontro alla morte. I dati, per elaborare questa tesi, sono stati ricavati da un database che raccoglie 233.844 nascite tra il 2002 e il 2008 presso 19 ospedali degli Stati Uniti.

    Un bambino che sviluppa questo tipo di disturbi, fanno notare gli scienziati, necessita di un lungo ricovero ospedaliero e di cure che prevedono anche l’uso di antibiotici. Tra questi insorgono anche problemi di alimentazione e conseguente mancato aumento di peso.