I nomi dei bambini? I genitori li scelgono su Google…

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    I nomi dei bambini? I genitori li scelgono su Google…

    Un tempo esisteva solo il calendario per scegliere i nomi dei bambini. Oppure l’albero genealogico, dato che era consuetudine imporre ad un neonato il nome di un antenato illustre, o semplicemente qualche membro della famiglia prematuramente scomparso. Insomma, poca fantasia e tanta tradizione. Naturalmente c’erano anche mamme e papà più “originali” che chiamavano i propri figli con nomi altisonanti, magari desunti dalla mitologia classica o dai poemi epici. Però, alla fine, erano una minoranza. Diciamo che nomi come Antonio, Giuseppe, Giovanni, Maria, Caterina, Lucia e via discorrendo, andavano decisamente per la maggiore.

    Poi arrivò la televisione, e i divi d’oltreoceano, e la scelta del nome divenne molto più libera, si cominciò a spaziare, a usare la fantasia, ad accostare suoni inglesi o francesi ai tipici cognomi italiani. Dopo l’abbuffata filo straniera, ora siamo tornati alla classicità, e i nomi che gli italiani preferiscono dare ai propri bimbi sono davvero quelli più tradizionali, come Francesco, Giulia, Matteo o Chiara. Come chiamare il proprio figlio o figlia è davvero una scelta importante, e molti temono di cadere nella banalità, oppure, al contrario, di essere troppo originali, esponendo poi il bimbo a dei rischi di “prese in giro”.

    Secondo voi, perciò, qual è diventata la “fonte” da cui prendere spunto e informazioni sui diversi nomi possibili e migliori per il bimbo? Ma Google, ovviamente! Il motore di ricerca più usato al mondo è una miniera d’oro di suggerimenti, soprattutto perché dà una mano ai genitori ad evitare nomi “pericolosi”, magari legati a figure equivoche come famosi serial killer della storia.

    Ad esempio, se state valutando un nome per la vostra bimba di cui vi piace moltissimo il suono – come Kalia – e poi scoprite che significa “donna discinta”, Google vi consiglia il sempre musicale, ma decisamente meno imbarazzante Kaleya. E’ proprio ciò che è capitato ad una coppia di San Francisco, ad esempio. Inoltre avrete pronte per voi origini, significato, etimologia e diffusione di praticamente tutta l’onomastica mondiale, il che non è davvero poco!

    L’unico problema potrebbe essere l’eccesso di offerta, che potrebbe portare, alla fine, a ritornare sui quei “soliti” tre o quattro nomi classici a cui stavate pensando prima della ricerca. Comunque sia, la tecnologia aiuta moltissimo, ma ricordate che il suo nome vostro figlio lo dovrà portare per tutta la vita, perciò è bello che sia magari un po’ desueto, per farlo emergere dalla massa, magari con un significato regale, ma soprattutto che suoni bene con il cognome e non crei imbarazzi o vergogna…