I neonati piangono con l’accento della mamma

il pianto dei neonati ha le inflessioni della lingua parlata da mamma e papà, e questo perché il bimbo assimila e apprende la cadenza e l'intonazione delle voci che sente mentre si trova ancora nell'utero della madre, nell'ultimo trimestre di gravidanza.

Pubblicato da Valentina Morosini Domenica 8 novembre 2009

I bambini nei primi mesi di vita sono delle piccole spugne. Non sembra assorbono tutto, imparano in fretta. Forse è il momento della vita in cui si scoprono più cose. E non mi sono stupita nello scoprire che piangono con le inflessioni linguistiche della mamma.
Detta così fa un po’ ridere, ma è quanto rivelato da uno studio condotto dai ricercatori della University of Würzburg e pubblicato sulla rivista Current Biology. Stiamo parlando di fonte molto autorevole.

Il pianto dei neonati ha le inflessioni della lingua parlata da mamma e papà, e questo perché il bimbo assimila e apprende la cadenza e l’intonazione delle voci che sente mentre si trova ancora nell’utero della madre, nell’ultimo trimestre di gravidanza.

Studiando i vagiti di 60 neonati, la metà dei quali nati in famiglie di lingua francese e l’altra metà di lingua tedesca. Risultato? I piccoli francesi piangono «in levare», imitando in qualche modo l’inflessione e l’intonazione crescente della lingua d’oltralpe, la melodia del pianto dei tedeschi è più bassa, caratterizzata da un’intonazione decrescente.

Studi recenti hanno inoltre dimostrato che è nell’ultimo trimestre della gestazione che i bambini sono in grado di sentire e memorizzare suoni provenienti dal mondo esterno, e che sono particolarmente sensibili sia ai contorni melodici della musica che a quelli del linguaggio.

Foto tratte da
irisbimbo.it
consorzioparsifal.it
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