I bambini possono imparare con l’apprendimento passivo

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    I bambini possono imparare con l’apprendimento passivo

    I bambini sono davvero dei vulcani. Non so se avete mai fatto caso, ma nei primi tre anni, senza andare a scuola e stare ore sui libri, imparano più che nella vita intera. Questa capacità è diventata materia di analisi di un gruppo di esperti dell’Institute of Cognitive Neuroscience di Bochum (Germania). È stato scoperto che l’apprendimento può avvenire anche mediante la stimolazione passiva, non c’è bisogno di essere per forza attivi e recettivi. Ma vediamo qualche elemento in più per capire meglio questa tesi.

    S’impara fondendo due principi: l’aspetto pratico e la teoria. Per essere più chiari, prendendo il latino che è una delle materie d’esame. Prima si studia la regola grammaticale e poi ci si esercita con le versioni. Ecco, il nuovo studio mette in evidenza la possibilità di provocare modificazioni della sfera cognitiva anche solo grazie all’esposizione passiva a stimoli sensoriali visivi.

    Imparare a fare una cosa, perché si osservano gli altri a farla. È quello che fanno i bambini, soprattutto finché sono piccoli. È importante, secondo gli esperti, allenare la percezione visiva.

    Beste, il principale autore dello studio, ha commentato: “La scoperta apre nuove prospettive nell’intervento e nel trattamento dei disturbi visivi e percettivi poiché dimostra che modificazioni dell’attenzione possono essere indotte con relativa facilità”. Questa tecnica può essere molto importante anche per quei bambini con problemi cognitivi o con alcuni handicap.