I bambini obesi o pigri hanno il doppio delle possibilità di diventare asmatici

La salute dei bambini dipende molto dalle abitudini alimentari e dallo stile di vita: chi è obeso può, per esempio, sviluppare l'asma con più facilità

Pubblicato da Valentina Morosini Lunedì 17 ottobre 2011

I bambini obesi o pigri hanno il doppio delle possibilità di diventare asmatici

Ci sono tante strade che conducono all’asma. Sembrerebbe però che i bambini molto pigri, che quindi non fanno movimento, e obesi hanno quasi il doppio delle possibilità di sviluppare questo disturbo, fin dai primi anni di vita. Insomma, le buone abitudini, anche quelle in cucina, sono fondamentali per la salute del piccolo. Lo sostengono gli esperti, che hanno approfondito questo tema durante l’Eaaci Pediatric Allergy and Asthma Meeting (Paam 2011), in corso durante il weekend a Barcellona.

Quali possono essere le motivazioni di questa tesi? Prima cosa dobbiamo dire che le ultime ricerche si sono concentrate sulle citochine che sono sostanze con effetti infiammatori, la cui produzione è dovuta a vari stimoli, che possono portare all’insorgenza dell’asma. È per questo che i bimbi grassi hanno un rischio così alto.

Le abitudini alimentari, come sempre, sono importantissime e bisogna prestare più attenzione a quello che mangia il nostro piccolino. “Molti studi dimostrano che la dieta mediterranea ha un effetto protettivo contro l’asma. A differenza dei cibi serviti nei fast food, la dieta mediterranea è ricca di frutta, verdura, pesce e cibi freschi e protegge non solo dai disturbi cardiovascolari e dal cancro, ma ha un ruolo chiave anche nella prevenzione dell’asma”, afferma Antonella Muraro, copresidente del Paam 2011 e tesoriere dell’Eaaci.

Questo studio dimostra poi un’altra cosa: prevenire e combattere l’obesità significa tutelare la salute del bambino. Lo abbiamo detto in tante occasioni, ma qui il legame è davvero palese. Se notate che vostro figlio è grasso, non scusatelo dicendo che cicciottello. È bene che faccia sport e che segua una dieta oggi, prima che domani sia troppo tardi e soprattutto molto più faticoso.