I bambini bilingue hanno una marcia in più

Nascere in una casa in cui si parlano ben due lingue, avvantaggia il bambino, che non solo impara fin da piccolo entrambi gli idiomi, ma acquista anche una marcia in più. Uno studio dimostra che le capacità cognitive siano potenziate

Pubblicato da Valentina Morosini Venerdì 17 luglio 2009

Non c’è scuola che tenga, per imparare le lingue bisogna parlarle. Crescere in un ambiente internazionale e avere la possibilità di confrontarsi. Nascere in una casa in cui si parlano ben due lingue, avvantaggia il bambino, che non solo impara fin da piccolo entrambi gli idiomi, ma acquista anche una marcia in più: le sue capacità cognitive sono più agili rispetto a quelle dei suoi coetanei monolingue.

Sembra proprio che i bimbi bilingue sviluppano una capacità maggiore di apprendimento. A sostenerlo sono il professor Jacques Mehler e Agnes Kovacs della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, che hanno elaborato uno studio specifico su questo tema. I piccoli bilingue a solo un anno sono in già più veloce nella capacità di fare proprie le informazioni.

Hanno sottoposto ad alcuni esami dei bambini di 12 mesi che hanno dato risultati sorprendenti: i bilingue hanno dimostrato di capire i trucchi dei test rapidamente, mentre i loro coetanei monolingue hanno fatto più fatica ad associare la differenza fra le parole.

Ma non è l’unico traguardo. Avere papà e mamma di due nazionalità differenti permette ai figli di avere anche capacità esecutive più sviluppate. Per esempio sono più veloci nel capire come pianificare dei compiti e i loro impegni e poi sono più coordinati.

Se questa fortuna vostro figlio non l’ha, non preoccupatevi, non è grave.
“se il vantaggio è evidente in tenera età, ai monolingue non mancheranno più avanti con gli anni le occasioni per recuperare e colmare il dislivello”, conclude Mehler a Io e il mio bambino.