Gravidanza, una dieta povera aumenta il rischio diabete nel bambino

La gravidanza deve rispetatare alcune regole alimentari affinchè il bambino nasca sano e forte. Una dieta può aumentare il rischio diabete.

Pubblicato da Valentina Morosini Giovedì 10 marzo 2011

Gravidanza, una dieta povera aumenta il rischio diabete nel bambino

In gravidanza bisogna fare molta attenzione alla dieta: quante volte lo abbiamo ripetuto? Cercare di mantenersi troppo in linea può causare delle carenze nutrizionali gravi per il bimbo. È importante quindi seguire i consigli del medico. Tra i vari rischi, i ricercatori dell’Università di Cambridge hanno evidenziato un collegamento tra la dieta seguita dalla mamma nei nove mesi di gravidanza e il rischio per il bambino di sviluppare il diabete negli anni futuri. Insomma, oltre a carenze nutrizionali anche danni permanenti alla salute: direi che in gioco c’è molto di più di un po’ di cellulite o un chilo in più da smaltire dopo.

Un gene (l’Hnf4a) è molto sensibile alla dieta seguita dalla donna incinta e una variazione a quest’elemento potrebbe essere trasmessa alle generazioni future. Lo studio si è svolto sui topi e ha definito che la dieta fatta seguire ai topi femmina incinta era stata ridotta a un 8% di proteine, contro il 20% dello standard. Questo ha indotto la nascita di una prole con un maggiore tasso d’incidenza di diabete.

I ricercatori hanno detto che le reazioni dei topi sono simili a quelle dell’uomo di conseguenza lo studio ha valenza per entrambi. Susan Ozanne del Cambridge Institute of Metabolic Science ha specificato: “La cosa più emozionante di questi risultati è che ora stiamo iniziando a capire davvero come la nutrizione nei primi nove mesi di vita trascorsi nel grembo materno dà forma alla nostra salute a lungo termine, influenzando le cellule del nostro corpo”.

Insomma, il messaggio è sempre lo stesso, una dieta sana ed equilibrata è particolarmente importante durante la gravidanza a causa dell’impatto sul bambino a lungo termine, e il potenziale impatto sui nipoti. Cercate quindi di seguire con attenzione i consigli alimentari del vostro dottore. Sono solo nove mesi più allattamento dopo potrete riprendere la vostra vita.