Gravidanza, troppa liquirizia fa male al bebè

I bambini sono a rischio se la mamma consuma liquirizia in eccesso durante la gravidanza. Può causare danni al cervello del bebè

Pubblicato da Valentina Morosini Domenica 10 ottobre 2010

Gravidanza, troppa liquirizia fa male al bebè

La liquirizia per me è associata a un ricordo di quando ero bambina, ma sono molte le persone che la mangiano anche da adulti. È molto usata sia per la preparazione di dolci sia per uso farmaceutico. I medici consigliano di non abusarne e di non superare la dose giornaliera di mezzo grammo al giorno di glicirrizina e di evitare l’assunzione per lunghi periodi, anche perché influisce sull’aumento della pressione, della ritenzione idrica e di probabili mal di testa. Ecco quindi che se state aspettando un bambino è il caso di cambiare caramelle o smettere il bastoncino, perfetto per chi sta cercando di togliere il vizio del fumo.

Purtroppo è così, la liquirizia andrebbe evitata dalle mamme che aspettano un bebè e durante il periodo dell’allattamento. Le mamme che fanno uso di liquirizia, superando i limiti consigliati, sarebbero responsabili di alcuni problemi comportamentali dei propri figli. Si mette a rischio, non solo la propria salute (sapete bene che la pressione deve essere controllata), ma anche quella del nostro piccolo.

Gli studi, su un gruppo di bambini di 8 anni finlandesi le cui mamme durante tutto il periodo della gravidanza avevano fatto largo consumo di liquirizia introducendo almeno 500 mg a settimana, hanno dimostrato che il cervello dei bambini presi in esame manifestava capacità cognitive inferiori alla norma. Ma cosa ancora più grave, avevano bassi punteggi sui test d’intelligenza e disturbi comportamentali quali anche l’ADHD.

La liquirizia passa dalla mamma al bebè attraverso la placenta, permettendo agli ormoni dello stress materno, i glucocorticoidi, di arrivare al feto e proprio tali ormoni danneggiano il cervello del piccolo ostacolandone la crescita.