Gravidanza, si consiglia l’assunzione di Vitamina D

Per aiutare la mamma e il bambino è bene aiutarli con integratori vitaminici. La D è importantissima per lo sviluppo delle ossa

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 6 luglio 2010

L’assunzione di vitamina D in gravidanza può influire sulla gravidanza, aiutando la salute della mamma e del suo bimbo. La raccomandazione arriva dagli esperti dell’University College London Institute of Child Health che ritengono che una supplementazione di vitamina D sia necessaria, laddove vi siano carenze. La cosa migliore, come sempre, è seguire una dieta equilibrata e semmai farvi prescrivere un’integrazione del dal vostro medico. Il Ministero della Salute britannico consiglia alle donne incinte di assumere almeno 10 microgrammi al giorno di vitamina D, ma è un’indicazione generica.
Ciò che conta è studiare ogni singolo caso. È importante che la vostra gravidanza sia studiata, senza ascoltare le indicazioni universali. Infatti, esiste anche un dato, in contraddizione con il National Institute of Health and Clinical Excellence (NICE), che invece sconsiglia l’uso di integratori nonostante i 10 microgrammi di vitamina D non siano raggiungibili per mezzo di una dieta e un’esposizione solare nella norma.

I ricercatori ricordano che a causa anche di una inadeguata esposizione solare e una dieta carente di vitamine non si è in grado di soddisfare l’esigenza ottimale di vitamina D. Nei casi di elevata carenza nella donna in gravidanza il rischio per la vita del neonato è quanto mai attuale.

Ma come influisce questa vitamina? Può causare una mineralizzazione ossea che risulta difettosa. Per similarità alla carenza di Calcio, i sintomi della carenza di vitamina D si possono manifestare sottoforma di deformazioni scheletriche, come il rachitismo.

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