Gravidanza: l’acido folico aumenta il rischio di asma nel bambino

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    Gravidanza: l’acido folico aumenta il rischio di asma nel bambino

    Attenzione all’acido folico se state programmando una gravidanza. Occore stare molto attenti al periodo di assunzione. Non bisogna prende alcun farmaco-integratore o mangiare alimenti (dagli spinaci ai legumi, i cereali, frutta come limoni, kiwi) che lo contenga, anche nei primi mesi di gestazione, perché il bambino potrebbe sviluppare l’asma. Lo sostiene uno studio australiano pubblicato dall’American Journal of Epidemiology, il primo che colleghi l’uso dell’acido folico nella madre alla fine della gravidanza al rischio di asma del figlio.

    Ovviamente non è stato messo in discussione l’uso dell’acido folico prima e all’inizio della gravidanza, fondamentale per la salute del bambino. Un adeguato livello di acido folico nel periodo del concepimento, infatti, aiuta a ridurre il rischio di alcuni difetti congeniti nel cervello e nella spina dorsale (difetti del tubo neurale).

    I ricercatori australiani hanno scoperto che i bambini le cui madri assumevano l’acido folico dopo la 30esima settimana di gravidanza avevano un 25% di probabilità in più di soffrire d’asma a 3 anni rispetto ai bambini le cui mamme non prendevano più quei supplementi a fine gravidanza. Per essere più tranquilli, chiedete parere al vostro medico.