Gravidanza, il fumo passivo è pericoloso per il bambino

La gravidanza è un momento delicato: bisogna smettere di fumare, ma anche evitare l'esposizione al fumo passivo. Vediamo insieme i motivi e i pericoli per il fato.

Pubblicato da Valentina Morosini Venerdì 11 marzo 2011

Sappiamo bene che il fumo in gravidanza fa molto male, ma anche quello passivo è pericoloso. Non basta evitare di accendersi una bionda, bisogna assolutamente non esporsi alle sigarette in generale. Questo è quello che suggerisce uno studio dall’Università di Nottingham, dopo aver verificato le conseguenze sul neonato che potrebbe nascere molto o con gravi problemi di salute. Un risultato agghiacciante che potrebbe spaventare molte mamme. Non è questo il nostro obiettivo, ma bisogna fare attenzione a certi comportamenti dannosi soprattutto durante la gestazione.

Il fumo passivo può aumentare il rischio di morte alla nascita del 23% e di difetti congeniti del 13%. Due percentuali davvero elevate che dovrebbero far scattare il campanellino d’allarme alle future mammine, soprattutto se il partner della donna è un accanito fumatore.

I risultati di questa ricerca sono stati resi possibili grazie all’attento esame di ben 19 studi condotti in America, Asia ed Europa: trattasi di un campione davvero molto ampio per non essere tenuto giustamente in considerazione. Jo Leonardi-Bee, del Centro Studi del Regno Unito, ha spiegato: “Il fumo delle madri durante la gravidanza è ben riconosciuto quale possibilità di trasportare una serie di rischi gravi per la salute per il nascituro compresa la mortalità fetale, basso peso alla nascita, parto prematuro e una serie di gravi anomalie congenite quali la palatoschisi, piede torto e problemi cardiaci”.

Non è diverso il fumo passivo, soprattutto perché comporta l’esposizione alla stessa gamma di tossine del tabacco vissuta dai fumatori attivi, anche se a livelli inferiori. È bene quindi fare molta attenzione.