Gravidanza a rischio quando si sceglie il parto programmato

Il cesareo e il parto programmato se non ci sono particplari problemi possono essere pericolosi perché nascere anche con una sola settimana d'anticipo può mettere a rischio il bambino

Pubblicato da Valentina Morosini Giovedì 10 giugno 2010

Programmare la nascita può essere molto rischioso per il bambino. Sembrerebbe che i piccoli nati anche con una sola settimana di anticipo siano a maggior rischio di sviluppare autismo, sordità e difficoltà di apprendimento. Spesso si sceglie il parto programmato perché ci sono delle complicazioni o magari perché si opta per il cesareo, ma questa notizia lascia davvero tutti basiti. La conferma arriva dai ricercatori della Glasgow University (Scozia) guidati da Jill Pell, docente di sanità pubblica e politica sanitaria. Vediamo cosa hanno scoperto i dottori e l’obiettivo di questa ricerca.

Secondo i medici, la trentanovesima settimana è il periodo della gestazione in cui si pianifica il maggior numero di cesarei: i bambini nati in questi giorni hanno, rispetto a quelli nati al termine della gravidanza, maggiori probabilità di sviluppare difficoltà cognitive.

Sono stati studiati 400.000 bambini studiati nati tra la 37esima e la 39esima e di questi 18.000 sono stati classificati come bisognosi di “trattamenti particolari” dovuti a deficit di attenzione, iperattività, dislessia, autismo, sordità e ipovisione.

Questa è anche una campagna contro il parto programmato. Le madri che scelgono di programmare il cesareo per ragioni non mediche potrebbero mettere i figli in un pericolo maggiore di sviluppare difficoltà di apprendimento. Pensiamoci meglio, un cesareo può cambiare la vita… al vostro bambino.

Foto tratte da

blogmamma.it
wikinoticia.com
pianetamamma.it