Gravidanza a rischio per le mamme celiache

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    Gravidanza a rischio per le mamme celiache

    La celiachia è una grave intolleranza alimentare al glutine (la proteina del grano) e agli alimenti che lo contengono, che crea debilitazione e malessere diffuso nell’organismo se non adeguatamente riconosciuta e curata. Ma ora giunge un allarme in più a proposito di questa forma allergica: le donne incinte che ne soffrono rischiano tre volte più delle altre di incorrere in un aborto spontaneo. Questo, naturalmente, se non hanno provveduto in precedenza a modificare la propria dieta per ripristinare l’equilibrio perduto.

    Se la persona celiaca non introduce cibi contenenti glutine nella propria alimentazione quotidiana, infatti, il suo stato di salute migliora a tal punto da non avere più sintomi di alcun genere. Ma, per modificare opportunamente le abitudini “mangerecce” (soprattutto in Italia, paese delle pasta e del pane) è indispensabile riconoscere la malattia, e questo non è affatto scontato. Ecco perchè può capitare di vivere inconsapevoli dell’intolleranza, magari combattendo con i singoli disturbi senza riconoscere l’origine comune, e di… concepire tranquillamente un figlio.

    Una gravidanza davvero a rischio, quella delle donne affette da celiachia non riconosciuta. A scoprire la diretta correlazione tra aborto spontaneo e celiachia è stato il team di ricercatori dell’Università Cattolica di Roma, i quali hanno pubblicato i dati della loro ricerca sulla rivista American Journal of Gastroenterology. Spiega la dott.ssa Nicoletta Di Simone, Direttore del Dipartimento per la tutela della salute della donna e della vita nascente del policlinico Gemelli: “In un caso su due una donna celiaca che non segue una dieta senza glutine avrà aborti ricorrenti”.

    Un rischio triplicato rispetto alle donne sane. Questo perchè essendo la celiachia una malattia autoimmune, accade che durante la gestazione gli anticorpi anti-glutine si attivano nell’utero e distruggono la placenta. “L’unica soluzione – conclude la dott.ssa Di Simone – è seguire diligentemente una stretta dieta senza glutine da almeno sei mesi prima del concepimento, così da eliminare i distruttivi anticorpi in circolo nel sangue”.