Giochi, adolescenti a rischio dipendenza

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    Siamo una generazione dipendente da tutto: internet, sesso, droga e pure di gioco. E i nostri figli non stanno crescendo sani ed equilibrati come vorremmo. Secondo un’indagine di Nomisma il 68% degli studenti tra i 16 e i 19 anni hanno passione per giochi pubblici.

    Non c’è nulla di male, ogni tanto, ad interrogare la dea fortuna. Soprattutto quando in palio ci sono così tanti soldi da cambiare la vita. Non deve però diventare una malattia. L’indagine, svolta su 8.582 studenti delle classi IV e V delle superiori, ha rivelato che il 68% degli studenti ha tentato la fortuna almeno una volta, con una spesa media di 10 euro mensili: circa 686mila ragazzi, sui 950mila alunni italiani delle IV e V.

    Sempre secondo la ricerca il 5% dei ragazzi che giocano sarebbe a rischio: il gioco interferisce con gli impegni scolastici e famigliari (esattamente come tv e videogame), serve per evadere. Tradotto: potrebbero sviluppare con più facilità la dipendenza. In questi casi la spesa mensile supera i 30 euro. Insomma il gioco aiuta a crescere, se costruttivo… così è solo pericoloso.

    Probabimente è anche questa è una questione di educazione, non inteso come buone maniere, ma corretta fruizione. Quali sono i più graditi? il Gratta e vinci(53%), seguito da SuperEnalotto (39%), Lotto (27%) e scommesse (22%). Senza dimenticare il poker online: è ritenuto dal 3% degli italiani il rischio più preoccupante per i giovani, dopo droghe, alcol, bullismo e disturbi alimentari.

    Foto tratte da panorama.it/