Giocattoli bambini: ricicliamo quelli vecchi con “Rigiocattolo”

Come ogni anno la Comunità di Sant'Egidio organizza la raccolta di giocattoli usati Rigiocattolo. Scopo dell'iniziativa: riciclare i giocattoli vecchi o danneggiati e rivenderli.

Pubblicato da Paola Perria Venerdì 12 novembre 2010

Giocattoli bambini: ricicliamo quelli vecchi con “Rigiocattolo”

Quanti giocattoli i nostri bambini ricevono in dono e gettano via dopo poco perchè si sono stufati di giocarci? Quanto spreco, se ci pensiamo bene. Bambole, giochi elettronici, peluches… e chi più ne ha, più ne metta. Una quantità tale che a volerli mettere tutti insieme, quelli messi da parte anche da un solo bimbo, anno per anno, chissà che bella montagnetta ne verrebbe fuori! Provate ad immaginare se ognuna di queste montagnuole di giocattoli vecchi, invece di finire nei sacchi della spazzatura (quasi tutto secco non riciclabile), potesse essere pazientemente recuperata, riciclata e rimessa in vendita per allietare altri bambini.

Non sarebbe una gran bella cosa? Ebbene, non è un’utopia, ma l’idea di base di Rigiocattolo, l’iniziativa che la Comunità di Sant’Egidio, attraverso il Paese dell’Arcobaleno, promuove ogni anno (dal 1998) nei due mesi prima di Natale. Una raccolta che è possibile fare in tutta Italia, perchè i giocattoli usati vengono poi inviati nei centri appositamente organizzati, la cui sede principale è a Roma, in via Del Porto Fluviale.

In pratica si tratta di una vera e propria “battuta di caccia” porta a porta, che utilizza il passaparola come canale di diffusione privilegiato. E’ possibile raccogliere di tutto, anche i giochi danneggiati o con parti mancanti, perchè la fabbrica del riciclo interverrà per ripararli o riutilizzarli.Tutti i “rigiocattoli” saranno quindi recuperati in pieno e venduti nelle bancarelle appositamente allestite nelle varie città italiane tra cui Milano, Roma, Firenze.

Quest’anno i fondi raccolti con la vendita dei rigiocattoli verranno devoluti al programma BRAVO! per la registrazione all’anagrafe di tanti bimbi africani che nascono “invisibili”. Per motivi tra cui la mancanza di uffici anagrafici vicini, disinformazione, stato di guerra ecc., molti neonati, infatti, non vengono mai veramente alla luce, perchè la denuncia di nascita non viene effettuata. Il nome di questi bimbi non viene segnalato in nessun documento e, perciò, essi, di fatto, non “esistono”. Mi rivolgo perciò ai genitori che stanno cominciando a pensare a cosa regalare ai propri figli per Natale, perchè non un “rigiocattolo”?
Per info cliccate sul sito web www.santegidio.org