Giocattoli bambini: attenzione ai gioielli, contengono metalli nocivi

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    Giocattoli bambini: attenzione ai gioielli, contengono metalli nocivi

    I giocattoli per i bambini sono, nella stragrande maggioranza dei casi, assolutamente sicuri e atossici, e le mamme possono, in linea di massima, dormire sonni tranquilli. Logicamente, occorre qualche attenzione anche quando si fanno gli acquisti: sempre meglio prediligere punti vendita specializzati di riconosciuta professionalità, in cui non siano neppure proposti giochi privi del marchio di sicurezza CE. Tuttavia, ogni tanto arrivano notizie allarmanti a proposito di qualche prodotto, perché si è scoperto che è stato realizzato con materiali che possono provocare allergie, oppure perché contiene componenti che si possono staccare ed essere ingoiate da un bimbo piccolo.

    In questi casi, di solito l’azienda produttrice procede a ritirare dal mercato il giocattolo incriminato. E’ importante che i genitori tengano sempre le antenne drizzate per quanto riguarda la sicurezza dei giochi che arrivano tra le mani dei più piccini. Se talvolta, in effetti, le notizie si rivelano infondate, tal altre purtroppo, accade l’opposto. Oggi vi segnalo un allarme che proviene dagli USA, e che riguarda i gioielli giocattolo per le bambine, in vendita anche da noi con grande successo.

    I ricercatori dell’Università dell’Ohio, hanno sottoposto ad analisi accurate 69 gioielli, prevalentemente collanine, del costo inferiore ai 5 dollari, provenienti in massima parte dalla Cina e considerati “adatti ai bambini”. Sottoposti ad un test che simulava il contatto con la saliva, 34 di questi oggetti hanno rilasciato 2 milligrammi di cadmio – un metallo altamente tossico – ovvero 100 volte più del limite massimo consentito per non nuocere alla salute, che è pari e 18 microgrammi, e altri 8 hanno comunque superato la soglia.

    Anche l’esame che simulava l’ingestione è andato male: due gioielli hanno rilasciato 20 milligrammi di cadmio (100 volte oltre il limite), e 14 ne hanno rilasciato 1 milligrammo. Ma l’esito peggiore è provenuto dal test sui frammenti, che hanno dimostrato di rilasciare dosi di metallo fino a 30 volte in più del consentito. “La quantità rilasciata dai campioni peggiori è estremamente alta – spiegano i ricercatori – e sicuramente pericolosa per la salute dei bambini”. Tutti i risultati di questa ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Enviromental Health Perspectives.