Gianna Nannini, mamma da un anno, parla a tutto campo della sua vita con Penelope

Gianna Nannini è mamma da un anno della sua piccola Penelope, e racconta qualcosa della sua vita attuale e precedente all’arrivo della figlia, svelando anche che esiste un padre.

Pubblicato da Paola Perria Mercoledì 16 novembre 2011

Gianna Nannini, mamma da un anno, parla a tutto campo della sua vita con Penelope

Gianna Nannini come non te l’aspetti. Mamma felice da un anno della sua piccola Penelope, la 55enne rockstar senese ha svelato al mondo il suo lato più tenero e dolce, ma non per questo la sua naturale indole grintosa si è “ammosciata”, anzi! Come una tigre difende con le unghie e con i denti la privacy propria e della sua bambina, ma incredibilmente, è anche disposta a parlare con serenità di questa nuova fase della sua vita, e di quale percorso esistenziale ve l’ha portata. In un’intervista a Repubblica, la Gianna nazionale parla dell’arrivo di Penelope, della sua personale interpretazione del ruolo materno, della figura paterna e… insomma, una confessione a tutto campo.

Leggiamone qualche stralcio, ad esempio, a proposito dell’alimentazione della piccola, che pianifica lei stessa in modo che sia salutare ma con qualche curiosa concessione: “Talvolta immergo un dito nel vino – ha raccontato alla giornalista Natalia Aspesi – e glielo faccio succhiare, lei ne è entusiasta”. Ma la cosa che ci piace di più di mamma Gianna è la sua attitudine protettiva e insieme “libera” con la sua piccolina: “Le parlo molto, per energia e sicurezza, perché cresca libera.

Le insegno il pericolo, ma mai ad aver paura, non le proibisco nulla, ma cerco di renderla responsabile. Quando vuole il ciuccio, ad esempio, le spiego che io non sono d’accordo e lei, alla fine, di sua iniziativa, lo sputa”. Penelope è giunta a coronare il desiderio di maternità della Nannini tardi, dopo ben tre aborti spontanei, ma come spiega la cantante stessa, alla fine l’età è solo un dato anagrafico: “Avevo ormai perso la speranza.

Certo, avrei potuto pensarci prima, quando i metodi per avere figli erano più spicci, ma avevo sempre rimandato, anche se era la cosa che desideravo di più. Poi c’erano stati quei mesi di pazzia, era il 1983, non sapevo più chi ero, mi si era fermata l’anima, il cervello era andato in tilt, ero tornata piccola. Per questo me ne frego dell’età, perché se sono rinata nel 1983 sono giovane, una mamma giovane: e Penelope è arrivata quando ormai on ci speravo più”.

Non sappiamo cosa sia accaduto nel 1983, ma supponiamo che sia stata un’esperienza cruciale, tale da innescare un processo di rinascita, e questo ha forse permesso a Gianna di diventare quella persona fantastica, libera e coraggiosa che è ora. Coraggiosa soprattutto per difendere la sua bimba, come racconta lei stessa quando ha preso a pugni un reporter che si era infilato nell’auto della rockstar per fotografare Penelope.

Ma a dispetto di quanto possiamo pensare, e di quanto emerso finora, Gianna non è una mamma sola: “Penelope una figura paterna ce l’ha – ha svelato – anche se non vive con noi. Sono cose molto private e penso che certi muri non vadano valicati neppure nella vita di una rockstar”.