Genitori non pagano la mensa scolastica: bambini a pane e acqua

Succede a Montecchio, un paese in provincia di Vicenza: 9 bambini alla mensa scolastica si sono visti servire solo pane e acqua perché i genitori non pagavano le rate della mensa.

Pubblicato da Francesca Bottini Mercoledì 24 marzo 2010

Succede a Montecchio, un paese in provincia di Vicenza: 9 bambini alla mensa scolastica si sono visti servire solo pane e acqua perché i genitori non pagavano le rate della mensa. Ora non voglio indagare sui motivi del mancato pagamento o sulle ragioni della scuola: quello che mi chiedo è solo come debbano essersi sentiti i bambini, ancora piccoli, che si sono visti discriminare così davanti ai compagni. Fortunatamente sono riusciti a mangiare qualcosa in più grazie proprio all’aiuto degli altri bambini che hanno condiviso il loro pranzo. Ed è stata proprio la preside, che si è ribellata alla decisione, a esortare gli insegnati a far condividere ai bambini il loro pranzo.

Ecco cosa ha dichiarato l’assessore all’Istruzione di Montecchio Barbara Venturi: «Abbiamo richiesto i pagamenti arretrati e la consegna dei moduli in molti modi e abbiamo anche posticipato i tempi, da settembre al 15 marzo. Prima abbiamo contattato gli inadempienti al telefono e poi sono andati direttamente i vigili a consegnare a mano una raccomandata di sollecito».

La preside comunque si schiera contro questa decisione del Comune: «E’ inutile che facciamo cittadinanza attiva, noi abbiamo un progetto di riciclo di pane e frutta già in atto per educare al consumo consapevole. Trovo che dare un pezzo di pane sia dispregiativo, avrei preferito che venisse detto di arrangiarsi e avremmo raccolto noi qualcosa».

Da fine febbraio il Comune è riuscito a recuperare buona parte dei 155mila euro mancanti dalla sue casse e a far scendere il numero degli inadempienti da una cinquantina di persone a 9.

Ma come sottolinea Davide Del Sale, genitore membro del consiglio d’istituto e segretario locale del Pd: «Si potrebbe risalire a chi non paga senza dover infierire sui ragazzini, prima dei vigili si potrebbe mandare a casa l’assistente sociale. Il problema è capire perché non vengono dati i soldi, per esempio se è per motivi economici».