Filastrocche per bambini sulla Befana e sull’Epifania

Le Befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte... chi non conosce questa rima? Scopriamo le filastrocche più belle sulla Befana e sull'Epifania, da imparare insieme ai nostri bambini

Pubblicato da Francesca Bottini Mercoledì 2 gennaio 2013

Filastrocche per bambini sulla Befana e sull’Epifania
Foto di massimo1g / Shutterstock.com

Le filastrocche sulla Befana e sull’Epifania sono frasi spiritose per bambini, per farli divertire in occasione di questa festa così sentita in tante parti di Italia, dove i piccoli la notte del 6 gennaio aspettano la vecchietta in sella alla sua scopa con i doni e i dolci per chi è stato buono. Un momento molto speciale per loro che potrete anche festeggiare con queste divertenti poesie sulle Befana e sui Re Magi, perfette per celebrare una ricorrenza così importante. Un’idea anche per passare freddi pomeriggi in casa con i vostri piccoli, raccontando loro la storia della vecchina che porta loro i doni.

E se i bambini apprezzeranno queste filastrocche per la Befana, perché non insegnare loro ancora più rime? Abbiamo preparato un elenco davvero ricco: cliccando sul link troverete le più belle e simpatiche filastrocche. Ma ora vediamo le frasi per la Befana, in rima e non, per adulti e piccini.

La befana vien di notte

La befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte…
Vien dal cielo con la scopa
e sui tetti pian si posa,
e poi scende lesta lesta
dai camini con la cesta.

La befana é una vecchietta
un po’ brutta poveretta,
ma ai bambini poco importa
se la cesta é colma colma
tutta piena di regali, dolci, treni,
bamboline per riempire le calzine.

La befana con la cesta
cerca, cerca la calzetta
e soltanto ai bimbi buoni
lei ci mette tanti doni
ma a chi é stato un po’ birbone,
lei la colma con carbone.

La befana é già sul tetto
presto bimbi tutti a letto!
Lasciam sola la vecchietta
a riempire la calzetta,
che doman di buon mattino
scopriremo il regalino!

Poesia della befana, di Gianni Rodari

Viene viene la Befana
Da una terra assai lontana,
così lontana che non c’è…
la Befana, sai chi è?
La Befana viene viene,
se stai zitto la senti bene:
se stai zitto ti addormenti,
la Befana più non senti.
La Befana, poveretta,
si confonde per la fretta:
invece del treno che avevo ordinato
un po’ di carbone mi ha lasciato.

I cammelli dell’Epifania

Epifania, nell’aria quieta
guizza la coda d’una cometa
ferma all’ingresso d’una capanna
dove dolcissima canta una mamma.
Canta una mamma, lunghi ha i capelli,
immensi gli occhi tranquilli e belli,
lunghi capelli come di seta,
come la coda della cometa.
E tre cammelli, lungo la via
giungono proprio all’Epifania.
Tre re, tre magi portan con loro
in dono: mirra, incenso e oro.
Incenso mirra e una coppa d’oro
per un minuscolo, grande tesoro.
Anche se lunga, dolce e’ la via
ai tre cammelli dell’Epifania.

Arriva la befana

Fate nanna, piccolini,
nei lettini
bianchi e belli come panna;
fate nanna!
Dal castello delle fate,
ch’ è lassù, lontan lontano
fra le nevi immacolate,
al camino vien, pian piano
la Befana, ricca e buona,
che vi dona
cavallucci, bamboline
e balocchi senza fine.
Glieli porta l’ asinello,
forte e bello,
che le orecchie ha lunghe assai:
se vi sente, o bimbi, guai!
Fate nanna, piccolini,
nei lettini
bianchi e belli come panna;
fate nanna!

La Befana da una stella

La befana è una nonna
che sorveglia tutti i bimbi
perchè giochino e sorridano
siano sereni e salterelli.
La befana vien di notte
porta a tutti cose belle:
ai più tristi un sorriso
a chi e’ solo compagnia.
Nella sua calza
che vola nel celo
non ci sono caramelle
ma porta i baci delle stelle.
I baci delle nonne
che private dei nipoti
li proteggono da lontano
perchè giochino e sorridano
siano sereni e salterelli.

La Befana, di Guido Gozzano

Discesi dal lettino
son là presso il camino,
grandi occhi estasiati,
i bimbi affaccendati

a metter la scarpetta
che invita la Vecchietta
a portar chicche e doni
per tutti i bimbi buoni.

Ognun, chiudendo gli occhi,
sogna dolci e balocchi;
e Dori, il più piccino,
accosta il suo visino

alla grande vetrata,
per veder la sfilata
dei Magi, su nel cielo,
nella notte di gelo.

Quelli passano intanto
nel lor gemmato manto,
e li guida una stella
nel cielo, la più bella.

Che visione incantata
nella notte stellata!
E la vedono i bimbi,
come vedono i nimbi

degli angeli festanti
ne’ lor candidi ammanti.
Bambini! Gioia e vita
son la vision sentita

nel loro piccolo cuore
ignaro del dolore.

E’ tornata la befana

E’ tornata la befana
a cavallo di una scopa:
vola senza far rumore
nella notte nera nera
Sulle spalle ha tanti sacchi
e li posa sui camini
tira fuori sorridente
i regali per i bambini
Bambole e trenini
giostre e orsacchiotti,
dischi e grembiulini,
dolci e biscottini,
ma più bello ancora
essa sa donare
una grande gioia
che non si può scordare.

Filastrocca della Befana, di Maestra Rosalba Cocco

Si dice che i tempi son cambiati
ecco che accadono strani fatti.
La Befana s’è adeguata
e tutta quanta s’è rifatta.
Del naso adunco non c’è traccia
ora ha una nuova faccia.
Veste alla moda tutta griffata
ed ha una chioma assai colorata.
S’è stancata di sentir dire: quanto sei strana,
sembri proprio una befana!
Ora stan tutti col naso all’insù
è la più bella anche in TV!
Al bambino che l’aspetta
dice ridendo svelta, svelta:
“Non preoccuparti bambino mio
pur se rifatta sono sempre io!
Vengo di notte mentre tu dormi
ti lascio i miei dolci e tanti bei sogni!

E’ arrivata la Befana

E’ arrivata la Befana,
non è quella degli altri anni,
ha mutato vesti e panni
e s’è messa la barbantana.
Regalateci qualcosa
non ci fate più aspettare,
i compagni che sono avanti
ce la vogliono levare
E’ arrivata la Befana!
E’ arrivata la Befana!
Qui giungemmo preparati
con i canti econ i suoni,
gentilissimisignori
a voi tutti siamo grati!
Vi ringrazia la Befana
che l’avete favorita,
Dio vi lasci una lunga,
buona gente state sana!
E’ arrivata la Befana!
E’ arrivata la Befana!

Filastrocca della Befana

La Befana è una vecchietta,
linda arzilla e piccoletta;
va discinta ha in man la sacca,
porta scarpe alla polacca.
Lo sciallino ha sulla vesta
e la cuffia porta in testa;
ratta va senza che faccia
sulla neve alcuna traccia.
E si cala pei camini
nè si sporca i vestitini;
alla sacca dà di piglio
dove stanno in iscompiglio
cavallucci pupazzetti
palle bambole e confetti
e li pone tra gli alari
degli spenti focolari.
I fanciulli sul mattino
tutti corrono al camino
e a quei doni misteriosi
restan timidi e pensosi
esclamando: “Cosa strana!
Chi sarà questa Befana?”.

Quando è l’ora, la Befana

Quando è l’ora, la Befana
alla scopa salta in groppa.
D’impazienza già trabocca:
l’alza su la tramontana,
fra le nuvole galoppa.
Ogni bimbo nel suo letto
fa l’ esame di coscienza:
maledice il capriccetto,
benedice l’ ubbidienza:
La mattina al primo raggio
si precipita al camino.
Un bel dono al bimbo saggio,
al cattivo un carboncino!

Arriva la Befana

M’avevan detto, la Befana
non é più tanto lontana
sulla scopa è già per via
giungerà all’Epifania.
Porterà ai bimbi buoni
chicche dolci ed altri doni.
La Befana qui passò
tutto questo mi portò!
Se sia brutta vecchia e storta
non lo so e non me ne importa,
so soltanto che il suo arrivo
rende il cuore più giulivo!

Befana benedetta

Befana mia befana,
esci dalla tana,
con le tue scarpette rosa,
buttami giù qualche cosa!

I Re Magi, di Giuseppe Fanciulli

Era una notte azzurra
con tante stelle in cielo;
sopra le dune sparse
palme dal lungo stelo.
Dolce silenzio. I Magi
sopra cammelli bianchi
seguivan la cometa…
felici e un poco stanchi.
Venivan da lontano,
da regni d’oltremare,
scrutavan l’orizzonte
desiosi d’arrivare.
Ecco Betlemme alfine;
ecco, nella capanna,
un tenero Bambino
in braccio alla sua Mamma.
I vecchi Re si prostrano
e ognuno di loro
offre un suo dono splendido:
incenso, mirra e oro.
Cantano intorno gli angeli:
“All’umile Giudeo
s’inchinano i potenti:
Gloria in excelsis Deo!”.