Filastrocche di Carnevale, Brighella e le altre maschere

Il Carnevale è forse il periodo più divertente e allegro dell'anno per i bambini: perché non festeggiare insieme a loro recitando insieme una delle più belle filastrocche sulle maschere di Carnevale? C'è solo l'imbarazzo della scelta

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 5 febbraio 2013

Filastrocche di Carnevale, Brighella e le altre maschere
Foto di Purple Custard / Shutterstock.com

Le filastrocche a Carnevale sono un vero must, non si possono non imparare, specialmente quelle sulle maschere, come Brighella o Pulcinella. È davvero carino vestire a festa i bambini e poi ascoltarli ripetere il loro scioglilingua; è anche un modo questo per insegnare loro un po’ di storia, perché molti piccoli non conoscono le maschere tradizionali di questa festa, abbinate alle città italiane. Per questo motivo abbiamo scelto le filastrocche dedicate a figure simpatiche come Brighella, Colombina, Arlecchino, Tartaglia, Pulcinella e Pierrot, per insegnare anche ai più piccoli qualcosa di questa fantastica festa, colorata e frizzante.
E se proprio non potete fare a meno delle frasi in rima, sfogliare il nostro elenco completo, ricco di tutte le filastrocche divertenti più allegre da imparare a memoria con i propri figli.
Ma ora scopriamo le canzoncine per bambini sulle maschere carnevalesche della tradizione nostrana.

Le maschere di Carnevale di Attilio Cassinelli

Arlecchino ti presento
tutte toppe ma contento.
e Brighella suo compare,
cosa pensa di brigare?
Scaramuccia faccia buffa
sempre pronto a far baruffa.
E Tartaglia che non sbaglia,
quando canta non tartaglia.
Meneghino che, pian piano,
va a passeggio per Milano
e Pierrot vediamo qui
che è venuto da Paris.
Vuoi sapere chi è costui?
Peppe Nappa, proprio lui
Pulcinella saggio e arguto
che da Napoli è venuto.
E Gianduia piemontese
che di tutti è il più cortese.
Da Bologna ecco che avanza
Balanzon dalla gran panza.
Tutti insieme fan colazione
e chi paga è Pantalone!

Il Carnevale, di Carlo Rossetti


C’era una volta… il signor Arlecchino
che a tutti quanti faceva l’inchino
e se nessuno gli offriva il caffè
lui si girava e faceva…pepè!

E Pulcinella ch’è un grande imbroglione
si divertiva a fare il burlone!
Scherzava sempre e faceva arrabbiare
chi non voleva per niente giocare.

Ecco con noi il signor Balanzone
che da tutti quanti pretende attenzione
e se nessuno vuole ascoltare
resti con noi e si metta a cantare!

Ma la più bella e anche carina
fra tutti quanti è Colombina!
Si veste bene ed elegante
usa un profumo troppo piccante.

Ma che cos’è?!?
Cosa non è?!?
È carnevale
trallallero lallè!!!

Brighella

Son Brighella, attaccabrighe.
Ho la casacca con le righe,
righe verdi ed alamari,
sempre le tasche senza denari.
Mangio molto, non spendo mai:
niente soldi e niente guai!

Colombina

Vestito bianco
ho di bucato,
verde il grembiule
come un prato.
Dalla cuffietta
di tutti i colori
i riccioli
scappano fuori.

Arlecchino poverino

Arlecchino poverino
non aveva un vestitino.
Ogni bimbo gli ha portato
un pezzetto colorato
e la mamma gli ha cucito
un bellissimo vestito.
Tutti insieme i bei colori,
come tanti sono i cuori
che han donato la letizia
con un gesto di amicizia!
(Di Valentina)

Arlecchino, di Maraldi

Con un saltello e un inchino
eccomi a voi: sono Arlecchino.
Son tra le maschere di Carnevale
la più festosa, la più geniale.
Il mio vestito? Fu una sorpresa,
lo cucì mamma con poca spesa
perché potessi ben figurare
al gran ballo i Carnevale.
So far scherzetti, son birichino,
rido alla vita come un bambino.
Saluto tutti anche a distanza
con un leggero passo di danza.

Pulcinella

Pulcinella aveva un gallo;
tutto il giorno andava a cavallo
con la briglia e con la sella.
Viva il galletto di Pulcinella!
Pulcinella aveva un gatto;
tutto il giorno saltava da matto,
suonando una campanella.
Viva il gattino di Pulcinella!