Filastrocche bambini sulla natura e sulle stagioni

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    Filastrocche bambini sulla natura e sulle stagioni

    Le filastrocche per bambini sono un modo bellissimo per insegnare loro tante cose nuove: quelle sulle stagioni e sulla natura insegnano loro cosa vuole dire lo scorrere dei mesi e gli aiutano ad interpretare il mondo che li circonda. Sono davvero tante e molto belle le poesie e le filastrocche sulla natura e sul cambio delle stagioni. I piccoli così si divertiranno con voi ad imparare a memoria i mesi dell’anno ma anche le date del cambio delle stagioni. Ecco le più belle filastrocche da imparare insieme.

    Filastrocca: Il giro delle stagioni

    Torna alla botte il vino

    color rubino.

    Torna la cheta neve

    cappotto greve.

    Torna, din don, Natale,

    poi Carnevale:

    Torna la mite brezza

    e ti accarezza.

    Torna la rondinella

    gaia sorella.

    Torna la fogliolina

    lustra e verdina.

    Torna la cuccioletta

    Ma quanta fretta!

    Torna nei campi l’oro,

    falce e lavoro!

    Torna alla botte il vino

    Color rubino.

    (Filastrocca di Giuseppe Fanciulli)

    Filastrocca:

    Io sono la primavera

    Lucciole belle, venite da me;

    son principessa, son figlia di re.

    Ho trecce d’oro filato fino

    ho un usignolo che canta su un pino,

    una corona di nidi alle gronde,

    una cascata di glicini bionde,

    un rivo garrulo, limpido, fresco,

    fiori di mandorlo, fiori di pesco.

    ho veste verde di vento cucita

    tutta di piccoli fiori fiorita;

    occhi di stelle nel viso sereno,

    dolce profumo di viole e di fieno

    e per il sonno dei bimbi tranquilli

    la ninna nanna felice dei grilli.

    ( Filastrocca di Renzo Pezzani )

    Filastrocca di Gianni Rodari:

    Sulla neve

    D’inverno, quando cade

    la neve e imbianca il prato

    e nasconde le strade

    sotto il manto gelato,

    ai bimbi, avventurieri

    dal cuor senza paura,

    non servono sentieri

    per tentar l’avventura:

    marciano arditi dove

    la nevicata è intatta

    aprendo strade nuove

    nel deserto d’ovatta.

    ( Ma l’orme dei piedini

    la neve serberà

    per guidare i bambini

    a casa, quando mamma chiamerà…)

    (Filastrocche di Gianni Rodari)