Filastrocche bambini, quelle che iniziano con D

Le più belle rime che iniziano con la D sono filastrocche per bambini irriverenti e sempre allegri: scopriamo le più belle canzoncine che iniziano proprio con questa consonante!

Pubblicato da Valentina Morosini Domenica 26 settembre 2010

Filastrocche bambini, quelle che iniziano con D

Per far divertire i nostri piccoli possiamo far imparare loro alcune filastrocche per bambini: ad esempio, quelle che iniziano con la lettera D, che sono spiritose e divertenti, perfette per insegnare loro cose nuove ma sempre con il sorriso sulle labbra. Sono adatte a bambini di tutte le età, anche se forse sono più comprensibili dai 5 anni in su. Se, quindi, desiderate canzoncine per bimbi più piccoli non dimenticate di sfogliare il nostro elenco completo di tutte le filastrocche divertenti, anche quelle più semplici!

Da sei mesi desidero un ombrello

Da sei mesi desidero un ombrello,
finalmente me l’hanno regalato,
ma da quel giorno in poi
il tempo è sempre bello.
E se qualche volta il tempo fosse brutto,
si rimane in casa con l’ombrello asciutto.

Da un grande uovo

Ho sognato un grande uovo colato
e anche un po’ di cioccolato;
fuori usciva una sorpresa
per le genti dall’Oriente all’Occidente,
Una fetta di allegria ancor un’altra d’armonia,
un gran pezzo di bontà e pace e amore a volontà.

Da una finestra curiosa

Da una finestra curiosa
io vedo una bella sposa
poi vedo la corriera
passare quand’è sera,
poi vedo un uccellino
saltellare nel giardino,
poi vedo una nonnina
insieme con la nipotina,
poi vedo un aeroplano
volare da lontano,
poi vedo due cavalli
e un pollaio con dei galli,
poi vedo tanti monti
e anche alcuni ponti.
Si vedon tante cose,
le finestre son curiose!

Dai un nome alle stelle

Ci son su nel cielo stelle a bizzeffe
ma non ce n’è una che inizi per effe.
Han nomi strani su quelle volte infinite
che a visitarle ci vorrebber sei vite.

O le chiamano alfa o le chiamano beta
se fan luce di più o han la forma inconsueta.
Hadar, Mimosa, Vega, Sirio e Polare,
son nomi importanti non si posson scordare!

Ci son poverine anonime stelle però
che a dar loro un bel nome nessun mai pensò.
Son lassù sperdute che brillan lo stesso
anche senza un bel nome che sia loro appresso.

Danny e Benny, a metà tra una favola e una filastrocca

Danny e Benny vanno matti
per i letti un po’ disfatti,
fanno il tifo per i gatti,
non stanno mai ai patti,
ti combinano misfatti
dai qual non ti riscatti.
La loro mamma, poverina,
che di nome fa Carlina,
è davvero disperata
stanca, delusa e assai arrabbiata.

Danny e Benny
son due gemelli
belli, forti, ma troppo ribelli.
Ai compagni spezzano i pastelli,
ogni giorno dispetti anche ai bidelli.
La loro maestra Sally
non li considera nient’altro che monelli.
Punizioni, punizioni
tutte l’ore a gran porzioni
vengono loro rifilate
senza esser mai considerate.

E continuano Denny e Benny,
questi nostri due fratelli,
a disturbar come martelli
a infastidir con gran maestria
chiunque incrocino per la via.
Che divertimento
dare a tutti un bel tormentone
procurare agli altri spavento!
Si riesce veramente a stento
a lasciar questo atteggiamento.

Danny e Benny,
è bene che lo sappiano tutti,
a sera sono distrutti
stanchi ormai di confabulare
su quali altre marachelle preparare.
E così, il sonno li cattura
tra un sorriso strano
e uno scarabocchio sulle mura.
Meglio la parete sporcare,
giocare a strane facce da imitare
che la buona notte augurare.

Oggi un grande avvenimento
nella scuola di via Salento!
Tutti i bimbi trepidanti
saranno commedianti.
Una recita si farà
per le mamme e i papà
ognuno ha una particina
perfino Lalla, la più piccolina.
A dir la verità ,
solo Benny e Danny
son rimasti come i baccalà.

Vi chiedete come mai??
Perché han combinato guai.
E così la maestra Sally
ha escluso i due gemelli.
Danny e Benny
sono infuriati
si senton esclusi e bistrattati,
ma davvero ora non sanno
come rimediare al danno.

Tutto il pubblico è arrivato
siede in fondo eccitato.
Nonne, mamme, papà e sorelle
ne vedranno delle belle!
In un angolino, sol Carlina
se ne sta muta mutina
già lo sa, lei poverina,
che nulla potrà aspettarsi dalla recitina
dove i suoi monelli
non avran nemmeno una battutina.

Danny e Benny son stupiti,
anzi quasi instupiditi,
qualche cosa li ha svegliati!
D’improvviso, innanzi a loro
compar qualcosa color dell’oro.
Scrutan meglio, voglion capire
darebbero anche mille lire
per poter un po’ parlare,
nella recitare passare
anche solo come comparse.
Per poco… affinchè la mamma li potesse notare,
magari meno monelli considerare.

Ma Denny e Benny han deciso,
con un pensier preciso
si avvicinano all’improvviso
alla luce d’oro
che era apparsa innanzi a loro.
Di sicuro era una fata,
che da qualche città incantata,
era fino a lì arrivata
per poter rimediar alla loro
ennesima zufolata.

Guardan meglio…
Che virata!!!
Non si tratta di una fata
È soltanto la Donata,
nella recita fa la svitata.
Son proprio amareggiati,
si senton tanto abbandonati.
E mentre gli altri vengon inneggiati
con applausi e bis…
Loro scimmiottano mestamente un tris,
dicendo no a tutte le miss.

La maestra Sally non crede ai suoi occhi!
Non glielo avevano predetto nemmeno i tarocchi.
Ma l’evidenza bisogna accettare
Danny e Benny son lì a piagnucolare,
la loro maestra ad implorare,
affinchè una particina possa anche a loro dare
“A tutti gli amichetti non faremo più dispetti,
a te cara insegnante
ti ascolterem ogni istante.
Per la mamma a tutte l’ore
avrem un gesto d’amore”.

Vedono sfilare davanti al loro sguardo biego
ballerini provetti, impersonati da Sara e Diego.
ragazze talmente pon pon
che più neanche si capisce chi caspita son
Però si vede che si diverton un mondo!!!!!!!
Benny è torvo, Danny furibondo.
La più mesta di tutti è mamma Carlina, che in fondo alla sala……
osserva il sipario che cala.

A tal promesse piangon tutti
perfino nella carrozzina i putti.
La lezione è servita
a far capir cos’è la vita.
Denny e Benny guardan stupiti
intorno a loro mille sguardi divertiti.
Vuoi vedere che era un tranello
per beccarli sul più bello?
Scoprire,così, che in fondo ai cuori
tutti i bimbi son tesori?

Denny e Benny son pentiti
dalla folla tramortiti
Tutti si voglion complimentare
per come hanno saputo recitare.
Forse solo in pochi hanno capito
che non era commediar ciò che hanno udito.
Comunque sia, l’importante è che i due birboni
abbian imparato che non serve far i leoni.
Anzi…si ci guadagna ad esser buoni!!!!

Aggiornamento a cura di: Redazione Pour Femme