Filastrocche bambini: ecco quelle per imparare tante cose nuove!

Per i bambini, imparare divertendosi è d'obbligo, specialmente quando devono ancora apprendere tante cose nuove: ecco perché le filastrocche in rima sono la soluzione! Scopriamo le più belle, da mimare e cantare insieme

Pubblicato da Francesca Bottini Martedì 10 maggio 2011

Filastrocche bambini: ecco quelle per imparare tante cose nuove!
Foto di Yuganov Konstantin / Shutterstock.com

Con le filastrocche per bambini, imparare tante cose nuove non è mai stato così facile: ci sono infatti tantissimi modi di memorizzare i giorni della settimana, i mesi e i colori e farlo in rima aiuta i vostri bambini a sentirsi più sicuri. Giocate con loro e mimate tutto quello che dite: per i piccoli sarà più facile memorizzare le nuove nozioni e, una volta che le avranno fatte loro, non le scorderanno mai più! Vediamo insieme una raccolta di facilissime e divertenti filastrocche per imparare i mesi dell’anno e i giorni della settimana; e dopo aver cantato con loro queste simpatiche canzoncine, perché non farli giocare? Abbiamo raccolto per voi tante rime allegre, le trovate nella sezione dedicata alle filastrocche divertenti.
E ora via verso le poesiole per imparare tante cose nuove!

Filastrocche simpatiche sulle dita

Per insegnare i nomi delle dita potete provare a recitare una di queste simpatiche filastrocche, adatte specialmente ai più piccolini. E se volete trasmettere altri semplici concetti, cliccate qui per tante altre rime adatte all’occasione.

Piazza, bella piazza

Piazza, bella piazza, (disegnate un cerchio sul palmo della mano del bimbo)
Ci passò una lepre pazza,
Il pollice la tirò, (piegate il pollice verso il palmo)
L’indice l’acchiappò, (piegate l’indice verso il palmo)
Il medio la cucinò, (piegate il medio verso il palmo)
L’anulare la mangiò, (piegate l’anulare verso il palmo)
Al più piccino
Non gliene toccò nemmeno
Un pezzettino. (terminate con un po’ di solletico al pancino del bimbo)

Potete accompagnare questa bella filastrocca che insegna i nomi delle dita della mano con gesti mimati, che trovate di fianco tra parentesi.

Qui sotto, invece, trovate diverse versioni della stessa filastrocca: scegliete quella che fa più ridere il vostro bambino!

Filastrocca sulle dita della mano / 1

Il pollice è andato in giù,
L’indice l’ha tirato in su,
Il medio l’ha asciugato,
L’anulare ha fatto la zuppa,
Il mignolo l’ha mangiata tutta.

Filastrocca sulle dita della mano / 2

Il pollice è caduto nel pozzo,
L’indice l’ha tirato su,
Il medio l’ha asciugato,
L’anulare ha preparato la pappa,
E il mignolo? L’ha mangiata tutta, tutta, tutta!

Filastrocca sulle dita della mano / 3

Il pollice è andato nel bosco,
l’indice ha raccolto la legna,
il medio ha acceso il fuoco,
l’anulare ha preparato la pappa
e il mignolo…
se l’è mangiata tutta!

Filastrocca sulle dita della mano / 4

Il pollice è malato;
l’indice lo ha visitato;
il medio lo ha curato;
l’anulare gli ha fatto le coccole
e il mignolo lo ha portato a ballare.

La mano galoppa

Il piccolo mignolo
così per giocare
montò sopra il dorso
del buon anulare.
E questi dal medio
pian piano, bel bello
si fece portare
con l’altro fratello.
II medio ch’è forte
ma un po’ fannullone
del povero indice
balzò sul groppone.
Ma il pollice furbo
si mise a fuggire
e l’indice, svelto,
lo volle inseguire.
E ancora l’insegue
coi tre sulla groppa.
Intanto la mano
galoppa, galoppa.

Filastrocca per imparare i giorni della settimana

Tanto sole il lunedì;
bianca neve il martedì;
mercoledì si scende in piazza
per sentir la storia pazza;
qui si ride il giovedì;
non si piange il venerdì;
e di sabato, vi avviso,
c’è la festa del sorriso.
La domenica, è baldoria,
perché inizia un’altra storia.

Filastrocca dei colori

Sono il rosa di una cosa
tanto amata e profumata.
Sono il viola e del colore
c’è di nome un fiore.
Son giallo come un pulcino
che ho visto qua vicino.
Sono verde come il prato
dove oggi ho camminato.
Sono il bianco, mi puoi usare
e far chiaro diventare.
Sono il rosso, come il cuore
e del gioco… dell’amore.
Sono l’azzurro, per fare il mare
il bianco e il blu devi mescolare.
Sono l’arancione, sono bello
sono del rosso il fratello.
Sono il blu e col palloncino
sono il gioco di un bambino.

Filastrocca per imparare l’alfabeto

A – un aliante e un aquilone
B – un brigante bontempone
C – un canarino sul cipresso
D – un delfino un po’ depresso
E – un eschimese educato
F – un francese fidanzato
G – un giamaicano con il gel
H – un hawaiano in un Hotel
I – all’imperatore dell’insalata
L – un liquore e una limonata
M – due mariti e sei marmotte
N – tre nitriti nella notte
O – un orsacchiotto con gli occhialoni
P – un poliziotto senza pantaloni
Q – un quartetto ed un quadrato
R – un rubinetto raffreddato
S – un sovrano e un soldato
T – un tucano in televisione
U – urrà a volontà e sarà quel che sarà
V – un vaso e un violino
Z – vado a zonzo ma sto’ zitto

Filastrocca dei numeri

Vieni qui; guardiamo i numeri,
adorato frugoletto.
ZERO: questo sai conoscerlo,
perché è un piccolo cerchietto.
UNO: è sempre un solitario
che non cerca compagnia.
DUE: fratelli che passeggiano
a braccetto per la via.
TRE: i soldati quando marciano
con il loro battaglione.
QUATTRO: i piedi della tavola
dove impari la lezione.
CINQUE: l’ora in cui piacevole
la merenda ti si appresta.
SEI: il numero dei sabato
e precede il dì di festa.
SETTE: i nani della favola,
quei simpatici burloni.
OTTO: il voto che ti meriti
quando studi le lezioni.
NOVE: uh, guarda com’è tardi!
Un bel bacio, adesso, e a letto.
DIECI: è dentro la pagella
del mio caro frugoletto.

Filastrocca per imparare a preparare la tavola

Piatto, cucchiaio, coltello e forchetta,
a disporli bene s’impara in fretta:
coltello a destra, è il posto più adatto,
e la forchetta a sinistra del piatto.
Vicino al coltello, alla sua destra,
ci metti il cucchiaio per la minestra.
Un bicchiere per bere, ancora manca,
e un tovagliolo di stoffa bianca.

Filastrocca di oggi e domani, da “La vita scolastica”

Il girino che nuota nello stagno
diventa rana dopo un bel bagno,
il pulcino morbido e giallo
diventa gallina dopo un breve intervallo,
il piccolo bruco nel bozzolo tondo
diventa farfalla in volo sul mondo,
il puledrino nella scuderia
diventa cavallo nella prateria,
un bambino che fa domande
diventa un uomo forte e grande,
una bambina che pensa e inventa
diventa una donna felice e contenta,
oggi così, domani chissà
e la filastrocca finisce qua!

Filastrocca delle regole

Se a scuola vuoi venire
e grande diventare
le regole devi imparare.
Non è difficile sai:
se ascoltare saprai
grande diventerai.
La prima regola dice che:
non si litiga coi compagni
che cresceranno insieme a te.
La seconda è quella che:
ascoltare la maestra tu dovrai
per non sbagliare mai.
Le altre verranno pian piano
perchè la scuola ti porterà per mano.
Nel tempo capirle tu dovrai
perché un domani adulto diverrai.

Filastrocca delle vocali

Esistono due versioni di rime per imparare le vocali, noi ve le proponiamo entrambe.

Versione 1


Gamba qua, gamba là
mi presento sono la “A”.

La vocale sono del re
fate inchino arriva la “E”.

Gioco a palla notte e dì
dritto e smilzo sono la “I”.

Io sbadiglio, altro non fo
questo è di certo una “O”.

Io mi arrendo braccia in su
e confesso sono la “U”

Versione 2

A è la tenda di un indiano
E è la forchetta che tengo in mano
I è la cannuccia dell’aranciata
O è la facciotta di una neonata
U è un fosso con gli argini uguali:
Tutte insieme sono le VOCALI.

Filastrocca sulla E congiunzione

E congiunzione va alla stazione
e guarda il treno e il suo lungo vagone,
e congiunzione va all’aeroporto
e si dimentica del passaporto,
e congiunzione
va sulla nave
e l’odore del mare è frizzante e soave,
e congiunzione va al parco giochi
e di amici ne ha tanti, mica son pochi!

Aggiornamento a cura di: Redazione Pour Femme