Figli unici: sono più felici?

Una ricerca britannica rivela che i figli unici sono più felici di quelli hanno fratelli o sorelle. Il motivo? Non devono competere per le cure dei genitori né litigare per tutto.

Pubblicato da Paola Perria Martedì 16 novembre 2010

Figli unici: sono più felici?

Il quesito è interessante: i figli unici sono più felici di quelli che hanno almeno un fratello o una sorella? Secondo quanto afferma una recente ricerca britannica, la risposta è affermativa: sono più felici. E’ curioso, perchè non troppo tempo fa vi avevamo segnalato il saggio di una linguista americana, che andava in direzione diametralmente opposta, sostenendo che i figli con una sorella fossero, generalmente, più equilibrati e sereni rispetto agli altri. Non ci si orienta con facilità, nel labirinto delle indagini statistiche promosse da studiosi e ricercatori universitari!

Ma torniamo alla questione odierna, torniamo ai figli unici. Perchè mai dovrebbero essere più felici degli altri? Ecco la risposta: non devono competere per attirarsi l’attenzione e le cure dei genitori, non sono vittime del “bullismo” e dei maltrattamenti di fratelli maggiori, non devono lottare per conquistarsi spazi vitali e privacy, non sono costretti a dividersi i giocattoli e mercanteggiare per l’uso di computer o altri strumenti in comune ecc. ecc. Insomma, il privilegio del figlio unico è, sostanzialmente, l’avere tutto, e sempre, a propria completa disposizione, mamma e papà inclusi.

C’è, naturalmente, anche un rovescio della medaglia. I figli unici sono molto più soli, e non possono contare sul sostegno reciproco che esiste, o almeno dovrebbe esistere, tra fratelli. Ma i lati negativi – come la competitività e i litigi – influiscono sulle dinamiche familiari in modo più incisivo che non gli eventuali aspetti positivi. Lo stress a cui i continui bisticci dei propri figli sottopongono i genitori, spesso chiamati a fare da “arbitri” nelle contese tra fratelli e sorelle, finiscono con il creare uno stato di continua tensione che non fa certo bene a nessuno. Tutti inconvenienti che scompaiono se a doversi gestire sono solo in tre.

La ricerca di cui parliamo è frutto di una indagine promossa dall’Economic and Social Research Council – un’agenzia governativa del Regno Unito – che ha visto coinvolte ben 40mila famiglie britanniche diversamente composte, a cui sono stati fatti recapitare altrettanti questionari da compilare. Il risultato, anticipato dal settimanale Observer, è stato quello sopra descritto. Voi, cari lettori figli unici, o genitori di figli unici, assentite con i britannici o la vostra personale esperienza vi dice l’esatto opposto?