Figli di genitori separati: in aumento i disagi psichici

Sono molti i coniugi che ogni anno scelgono la separazione. Questo evento causa gravi disturbi psichici ai minori nella misura di ansia, paura senso di colpa che li limita molto nella serenità di vivere la loro vita

Pubblicato da Valentina Morosini Domenica 23 maggio 2010

Figli di genitori separati: in aumento i disagi psichici

I figli di genitori separati sono sempre di più. Circa 15 anni fa erano delle mosche bianche, soprattutto nei paesi della provincia italiana, nello ultimo decennio le coppie che hanno scelto la separazione sono aumentate e cosi i bimbi con mamma e papà divisi hanno raggiunto il milione. Di questi minorenni, per almeno 200 mila la ‘rottura’ della famiglia ha portato con sè problemi psicologici o psichiatrici. A lanciare l’allarme i pediatri riuniti in questi giorno a Milano per il Congresso ‘Pediatria 2010’ della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) della Lombardia.
Ovviamente i genitori prossimi alla separazione sono in aumento, questo è un trend verificato da molte associazioni e potrà portare nei più giovani davvero tanti problemi. Così come sono in aumento i bambi nati da seconda nozze. Gli under 18 della Lombardia sono fra i più colpiti: “qui si conclude con una separazione il 40% dei matrimoni (che sono in totale più di 34 mila l’anno), contro una media nazionale del 28%”, spiega Marina Picca, responsabile del Dipartimento formazione permanente della Fimp Lombardia e presidente del congresso.

Il problema poi, oltre alla fragilità psicologia del bambini, è sicuramente il modo in cui viene gestita la separazione. La separazione dei genitori è una vicenda complessa che altera la vita affettiva dei figli e scompiglia i loro schemi di riferimento, spiegano gli esperti.

Nel bambino, l’assenza di un genitore e di conseguenza la paura di averlo perso o sentirsi in qualche modo la causa crea ansia, perdita di sicurezza, si sente ingannato. A separazione avvenuta, possono verificarsi alcuni gravi squilibri nelle relazioni del sistema familiare e certamente vanno gestiti con il supporto di uno specialista.