Figli a pane e acqua (a scuola), se i genitori non pagano la retta

Pane e acqua per i figli di coloro che non pagano la mensa scolastica, non perché non possono ma perché evadano. E' la dura posizione di un sindaco di Galliate.

Pubblicato da Valentina Morosini Domenica 2 ottobre 2011

Figli a pane e acqua (a scuola), se i genitori non pagano la retta

I bambini in mensa dovrebbero mangiare correttamente, ma i genitori dovrebbero pagare il servizio regolarmente. Stessa cosa per le scuole private: fortunato (non sempre) chi ci va, ma ovviamente hanno un costo e spesso salato. Contro la morosità, negli ultimi anni, si stanno diffondendo dei comportamenti davvero molto severi. Di recente una scuola di Galliate, comune nella provincia di Novara, ha deciso di copiare i passi di un paese Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza, che ha scelto l’anno scorso di lasciare i bambini a pane e acqua se i genitori non pagavano la retta con regolarità.

Ovviamente è scoppiata la polemica e sta rimbalzando un po’ in tutta Italia. Tempo fa abbiamo parlato anche noi del caso di Cesate, dove si è deciso di dare ai piccoli un panino e un succo di frutta, al posto del pasto tradizionale, sempre per la stessa ragione.

Come sempre il problema non si pone per le persone che non possono, ma per quei genitori che evadono. Infatti, il sindaco di Galliate dalle pagine di Facebook ha fatto sapere di «aver scoperto gente con tre cellulari che non si faceva trovare sapendo di avere 600 euro di debito», o addirittura di aver ricevuto «una persona venuta a chiedere aiuti perché non aveva soldi per pagare le bollette tra cui l’abbonamento a Sky».

Forse la mensa dei figli dovrebbe venire prima di tutto. Forse l’alimentazione dei propri bambini dovrebbe essere tutelata a scapito di Sky e del cellulare. Siamo in tempo di crisi e purtroppo sono in tanti a pagarne le conseguenze, però bisogna dare delle priorità ai consumi e non pensare che la comunità paghi sempre per tutti.