Festa della mamma 2011: poesie e frasi per lei

Ecco le più belle poesie e le frasi per la festa della mamma. La ricorrenza sarà il prossimo otto maggio e tutti i bambini festeggeranno così la persona più importante della loro vita.

Pubblicato da Francesca Bottini Domenica 24 aprile 2011

Festa della mamma 2011: poesie e frasi per lei

Tra pochissimo, l’8 maggio prossimo, sarà la festa della mamma, una ricorrenza importantissima per celebrare la persona più importante della nostra vita. Il regalo più bello che potrete fare alla vostra mamma è senza dubbio passare un po’ di tempo con lei. Ovviamente anche un piccolo dono sarà graditissimo ma anche un biglietto in cui esprimete tutto il vostro amore e la gratitudine per esservi sempre stata vicina. La mamma è sempre la mamma e per ogni bambino, ma anche quando si cresce, rimane la figura di riferimento e il porto sicuro dove rifugiarsi quando abbiamo bisogno di sostegno e affetto.

Le Mani della Madre
Tu non sei più vicina a Dio
di noi; siamo lontani tutti. Ma tu hai stupende
benedette le mani.
Nascono chiare in te dal manto,
luminoso contorno:
io sono la rugiada, il giorno,
ma tu, tu sei la pianta.
Rainer Maria Rilke

Vergine madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d’eterno consiglio,
tu se’ colei che l’umana natura
nobilitasti si’, che ‘l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.
Nel ventre tuo si riaccese l’amore,
per lo cui caldo ne l’eterna pace
così è germinato questo fiore.
Qui se’ a noi meridiana face
di caritate, e giuso, intra mortali,
se’ di speranza fontana vivace.
Donna, se’ tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre
sua disianza vuol volar senz’ali.
Dante Alighieri

Supplica a Mia Madre
E’ difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.
Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.
E non voglio esser solo. Ho un’infinita fame
d’amore, dell’amore di corpi senza anima.
Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:
ho passato l’infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.
Era l’unico modo per sentire la vita,
l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.
Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.
Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…
Pier Paolo Pasolini

Mamma
Ogni tanto Dio,
nella sua generosità,
fa scendere sulla terra
un angelo.
E tante volte noi,
nella nostra confusione,
non lo riconosciamo –
questo essere magnifico.
Che ci guida e ci aiuta
a vedere le cose che sono
veramente importanti.
Pero tu, cara mamma,
sei stata scoperta.
Tu lo sei davvero un angelo.
Non è per caso
che anche il tuo nome sia…
Angela.
Tu sei qui per insegnarci
il vero significato dell’amore.
Con la tua disposizione
di sempre mettere i bisogni
di quelli che tu ami davanti alle tue,
ti sacrifichi incessante
per vederci felici.
E ti accontenti con troppo poco
in ricambio.
Non esistono parole abbastanza belle
per dedicarle a te.
Ma queste sono sinceri,
e vengono dal cuore
Tu sei più che mamma –
tu sei amica,
tu sei inspirazione,
tu sei l’angelo beato
che Dio ci ha mandato.
E cosi vogliamo dirti
semplicemente
che ti vogliamo bene.
Forse non quanto lo meriti,
ma tanto di più che lo pensi.
E ci auguriamo che Dio,
nella Sua bontà,
ti fa rimanere tra di noi
per ancora tanto tempo.
Carmen Colombo
Sept 1994

A Mia Madre
Non sempre il tempo la beltà cancella
o la sfioran le lacrime e gli affanni
mia madre ha sessant’anni e più la guardo
e più mi sembra bella.
Non ha un accento, un guardo, un riso
che non mi tocchi dolcemente il cuore.
Ah se fossi pittore, farei tutta la vita
il suo ritratto.
Vorrei ritrarla quando inchina il viso
perch’io le baci la sua treccia bianca
e quando inferma e stanca,
nasconde il suo dolor sotto un sorriso.
Ah se fosse un mio prego in cielo accolto
non chiederei al gran pittore d’Urbino
il pennello divino per coronar di gloria
il suo bel volto.
Vorrei poter cangiar vita con vita,
darle tutto il vigor degli anni miei
Vorrei veder me vecchio e lei…
dal sacrificio mio ringiovanita!
De Amicis