Fertilità maschile: dimezzata in 20 anni

L'infertilità è raddoppiata in 20 anni e la colpa sembra essere di uno stile di vita poco positivo e stressato e della mancanza di prevenzione

Pubblicato da Valentina Morosini Giovedì 24 giugno 2010

È in aumento l’infertilità maschile. Secondo i dati del centro di medicina della riproduzione ProCrea è stato, purtroppo, verificato che la fertilità maschile si è dimezzata. Le cause sembrano essere stress, fumo, vita sedentaria e abuso di alcol. Un bel problema per tutte le coppie che cercano disperatamente di avere figli. Il dato più significativo è quello della concentrazione degli spermatozoi: tra il 1940 e 1990 sarebbe crollata da 113 a 66. Purtroppo per prevenire il problema dovrebbero iniziare fin da subito, da giovani, a controllare il problema, ma accade che ci si renda conto quando ormai è tardi.
“Tra gli uomini mancano le conoscenze di base su quali possono essere le cause che provocano la diminuzione della fertilità“, premette il coordinatore dello studio Suter. Se fumo e alcol sono ormai dei fattori assodati che influiscono negativamente sulla capacità riproduttiva in un uomo, “molto dipende anche dallo stile di vita che si sceglie di adottare”.

Bisogna quindi cercare di gestire la nostra vita anche in questo senso e curare le eventuali malattie che si possono presentare nel corso della vita con attenzione come l’orchiepididimite, causata dagli orecchioni o da infezioni dopo la pubertà o il varicocele, dilatazione patologica delle vene testicolari.

Molto diversa è la sterilità, perché fino adesso abbiamo parlato solo di riduzione di fertilità, quindi c’è la possibilità di concepire. Queste persone (3%)possono ricorre alla fecondazione assistita ottenendo anche buoni risultati, nonostante le previsioni possano non essere positive.

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