Fecondazione: un uomo è padre di 14 figli, ma non ha mai fatto l’amore

Ha 14 figli e 4 sono in arrivi. E' questa la storia di un uomo che ha creato una banca del seme online gratuita per aiutare le donne che non riescono a rimanere incinte.

Pubblicato da Valentina Morosini Mercoledì 18 gennaio 2012

Fecondazione: un uomo è padre di 14 figli, ma non ha mai fatto l’amore

Le tecniche di fecondazioni possono spingere le persone a fare davvero delle cose strane: un uomo di 36 anni, Trent Arsenault (nella foto) ha scoperto di avere 14 figli e non ha mai perso la verginità. Com’è possibile? La risposta è molto semplice, ha realizzato una sorta di banca gratuita del seme fai-da-te, per aiutare le donne che desiderano un bambino. Per noi italiani, è una storia particolarmente strana perché nel nostro Paese non è possibile questo tipo d’inseminazione, ma anche gli americani sono rimasti molto sopresi dall’iniziativa di questo giovane uomo.

Trent Arsenault, figlio di un pastore protestante, è stato multato con una tassa di 100 mila dollari (e rischia anche un anno di prigione), perché – secondo la Food and Drug Administration (Fda) – non ha rispettato le norme di sicurezza. Secondo le stime del donatore ha effettuato più di 300 donazioni, a 46 donne diverse in 5 anni. Sono già nati 14 bambini e 4 sono in arrivo.

Non è la prima volta che dagli Usa arrivano storie così incredibili (pensiamo agli uteri in affitto), ma di solito sono a fine di lucro. Spesso gli uomini lo fanno per pagarsi gli studi universitari: Trent Arsenault no, per lui è volontariato. “Penso che probabilmente arriverò vergine a 40 anni. Voglio destinare la mia energia sessuale alle donazioni”, ha raccontato.

La Fda lo ha già invitato (si fa per dire) a cessare la sua attività, perché sta lavorando senza seguire le necessarie misure di sicurezza. Ricordiamo che è importante tutelare la salute delle mamme e dei bambini. Inoltre, le banche del seme operano affinché non ci siano troppi figli nati dallo stesso donatore. Perché questa scelta? Ovviamente per assicurare che un domani non ci siano storie d’amore tra consanguinei, a loro insaputa.