Fecondazione in vitro: Nobel per la medicina al suo inventore

Il premio Nobel per le medicina 2010, assegnato oggi a Stoccolma, è andato allo scienziato britannico Robert Edwards, 85 anni, inventore della tecnica della fecondazione in vitro.

Pubblicato da Paola Perria Lunedì 4 ottobre 2010

Fecondazione in vitro: Nobel per la medicina al suo inventore

Robert Edwards è un vecchietto inglese di 85 anni, dall’aspetto innocuo e distinto, ma non fatevi ingannare, egli è, invero, padre di ben 4 milioni di bambini! E viene addirittura premiato, per questo! Ebbene sì, dalla foto non l’avreste sospettato, scommetto… Scherzi a parte, l’esimio prof. Edwards sta certamente dietro alla nascita di milioni di bimbi nel mondo, ma non perchè li abbia concepiti con altrettante donne, bensì perchè a lui si deve la tecnica della fecondazione in vitro che, sperimentata con successo la prima volta nel 1978, ha visto poi una incredibile diffusione su scala planetaria, regalando a tantissimi aspiranti genitori, che da soli non ce l’avrebbero fatta, la gioia di avere un figlio.

I bimbi in provetta, così come vengono chiamati, sono appunto, a tutt’oggi, 4 milioni, e il loro numero è destinato a crescere. Motivo per il quale il prof. Edwards ha ricevuto il premio Nobel per la medicina, assegnatogli oggi a Stoccolma, proprio per le straordinarie ricadute che la sua scoperta ha avuto sulla società. Vero e proprio pioniere, lo scienziato britannico, insieme al collega Patrick Steptoe, deceduto nel 1988, con la tecnica Ivf, è riuscito a fecondare un ovocita con gli spermatozoi in un ambiente asettico ed esterno al corpo femminile, il famoso vitro, procedendo, in un secondo momento a reimpiantare l’ovulo nell’utero della futura madre.

In questo modo, nel 1978, è nata la prima bimba in provetta, perfettamente sana, Louise Joy Brown, diventata mamma a sua volta di recente. Una procedura che venne osteggiata da molti, a suo tempo, anche per motivi di carattere etico. A distanza di oltre 30 anni, possiamo dire che, invece, il prof. Edwards, ha decisamente consentito alla società di progredire, poichè ha permesso a moltissime coppie di superare la propria infertilità e di concepire un figlio trasmettendogli i propri caratteri ereditari.

L’unico problema, che pare si stia delineando proprio ora, a distanza di decenni da quella prima nascita, è che, a quanto pare, le tecniche di procreazione assistita influenzerebbero la determinazione del sesso nel nascituro. Comunque sia, complimenti ed auguri al vincitore del Nobel per la medicina 2010, prof. Robert Edwards!