Fecondazione, il 23% delle coppie migra in altre regioni

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    Fecondazione, il 23% delle coppie migra in altre regioni

    La fecondazione assistita sta diventando il futuro di molte coppie. Sono 8.476 le coppie italiane che nel 2008 (ultimo dato disponibile) hanno deciso di ricorrere a un trattamento per la fertilità. Il 23% degli aspiranti mamme e papà, ovvero quasi una coppia su quattro, ha deciso di spostarsi per ricorrere a tecniche di procreazione medicalmente assistita, andando nel Nord Italia. Se una volta si migrava per trovar lavoro, oggi lo si fa anche per cercare la cicogna. Un fenomeno nuovo per il nostro paese.

    Perché ci si sposta? Sono due i motivi principali: da un lato c’è la voglia di affidarsi a centri con il più alto numero di cicli, dall’altro c’è un problema oggettivo: queste strutture sono presenti soprattutto nelle regioni del Nord e sono realtà quasi assenti in zone come la Sicilia o il Lazio.

    Poi ovviamente subentra un secondo problema: i pochi centri a disposizioni hanno liste d’attesa davvero lunghissime, perché devono rispondere a richieste lunghissime. Le regioni da cui si migra di più sono Calabria, Molise e Basilicata.

    E i dati sulla Pma come vengono forniti e raccolti. Ovviamente grazie al Registro nazionale della Pma che garantisce una copertura quasi del 100% con appena 5 anni di esperienza all’attivo. In Germania, la nazione che vanta il più antico Registro nazionale, i dati invece vengono diffusi in forma aggregata, tracciando il profilo di ciascun centro: metodica, questa, più vicina a quella adottata finora in Italia.