Fecondazione eterologa, la Consulta conferma la Legge 40

Si torna a parlare della questione della Fecondazione eterologa vietata: la Consulta ha infatti confermato la Legge 40 decidendo di non esprimersi su alcuni ricorsi presentati da coppie italiane.

Pubblicato da Francesca Bottini Mercoledì 23 maggio 2012

Fecondazione eterologa, la Consulta conferma la Legge 40

Permane per il momento il divieto di fecondazione eterologa, previsto dalla discussa Legge 40 in Italia. Dopo vari ricorsi provenienti da Firenze, Catania e Milano, la Corte Costituzionale, ha posticipato la decisione a data da definirsi e rimesso gli atti ai Tribunali. Dopo la sentenza dalla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo del 3 novembre 2011, che stabiliva che vietare la fecondazione eterologa nei paesi comunitari fosse legittimo, “la Corte costituzionale ha deciso di non decidere ma se avesse accolto il divieto di fecondazione eterologa non ci sarebbe più stata nessuna possibilità di cambiare lo stato dello cose” ha detto Maria Paola Costantini, la legale di una coppia di Catania e una di Milano che avevano presentato ricorso.

La Legge 40 in Italia

Il divieto di fecondazione eterologa in Italia è sancito dalla Legge 40. La Corte Costituzionale ha però deciso che giudicherà i ricorsi presentati contro questa legge in un secondo momento. “E’ una possibilità di ridefinire e risanare la questione”, ha detto l’avvocato di alcune coppie che avevano presentato ricorso “Ma le coppie dovranno ancora aspettare mesi per ritornare davanti alla Corte Costituzionale. Il Parlamento potrebbe riprendere il proprio ruolo e cambiare la legge, inserendo comunque i requisiti che avevamo già proposto come la necessità che si tratti di coppie infertili, maggiorenni e di sesso diverso”. A conti fatti dunque, nulla è cambiato e nel nostro Paese: continuerà ad esistere il divieto di fecondazione assistita eterologa. La fecondazione eterologa è la tecnica di fecondazione assistita che prevede la donazione di un ovulo o spermatozoo da parte di un donatore che non fa parte della coppia richiedente. La legge nasce in seguito alla volontà di regolamentare il mondo della procreazione assistita: rimane comunque il fatto che moltissime coppie che possono permetterselo, si recano all’estero per sottoporsi a questo tipo di trattamento.

La decisione della Consulta sulla fecondazione eterologa

Qualche tempo fa, avevano chiesto l’intervento della Consulta i giudici dei Tribunali di Firenze, Catania e Milano per verificare la costituzionalità della legge 40 visti i ricorsi presentati da alcune coppie sterili di cittadini italiani. La consulta quindi ha rimesso gli atti ai giudici competenti, senza esprimersi sulla costituzionalità o incostituzionalità della legge. “La Corte Costituzionale si è pronunciata sulla questione della legittimità costituzionale [….] restituendo gli atti ai giudici rimettenti per valutare la questione alla luce della sopravvenuta sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 3 Novembre 2011, sulla stessa tematica”.