Fecondazione assistita, l’età media è 36 anni

Uno dei problemi più attuali nella lotta all’infertilità in Italia è l’età in cui le donne decidono di avere il primo figlio. I nuovi ruoli sociali e l’emancipazione sono tra i fattori che più di altri fanno sì che le donne arrivino alla maternità dopo i 30 anni, in moltissime dopo i 35.

Pubblicato da Valentina Morosini Venerdì 5 marzo 2010

Fecondazione assistita, l’età media è 36 anni

La fecondazione assistita diventa una pratica sempre più comune per far fronte al dramma infertilità. Peccato solo che a ricorrere alla medicina sono mamme sempre più vecchie. Nel nostro Paese infatti le pazienti che utilizzano queste tecniche hanno in media 36 anni e un parto su 4 avviene in ultraquarantenni, con percentuali di riuscita decisamente più basse. Il successo si dimezza del 50%, ma è un dato immaginabile se ricordiamo che dopo i 30 le donne hanno una calo di fertilità del 90%.
Uno dei problemi più attuali nella lotta all’infertilità in Italia è l’età in cui le donne decidono di avere il primo figlio. I nuovi ruoli sociali e l’emancipazione sono tra i fattori che più di altri fanno sì che le donne arrivino alla maternità dopo i 30 anni, in moltissime dopo i 35.

Sono tre le fasi in cui una donna può avere o tentare di avere figli: la fascia fertile 20-30 anni; dai 30 ai 40 anni è ancora possibile concepire figli, ma dopo i 40 la fertilità spontanea decresce in maniera drastica.