Fecondazione assistita in costante aumento in Italia

Grazie alle tecniche di fecondazione assistita, sono davvero tante le coppie che in Italia sono riuscite a concepire un figlio, e la tendenza è per un ulteriore aumento negli anni.

Pubblicato da Paola Perria Venerdì 9 marzo 2012

Fecondazione assistita in costante aumento in Italia

Sempre più coppie, in Italia, si avvalgono delle tecniche di fecondazione assistita per concepire un figlio, e il trend ci dice che non ci sarà un’inversione di tendenza. Le coppie con problemi di infertilità sono circa tre milioni, ma proprio i grandi progressi nell’ambito della PMA (Procreazione medicalmente assistita) permette ad una su 6 di giungere a coronare il loro legittimo desiderio di maternità e di paternità. Pensate che solo nel 2005 ci riusciva una coppia su 10. Le stime sono ufficiali, e sono state snocciolate nel corso del Congresso mondiale di Ginecologia endocrinologica che si sta tenendo a Firenze, presiedute dal prof Andrea Genazzani.

“Dall’entrata in vigore della legge 40 – ha spiegato il professore – si evidenzia la tendenza ad un aumento costante delle coppie che accedono alle tecniche di PMA, dei cicli iniziati, delle gravidanze ottenute e dei bambini nati. In particolare, per le tecniche a fresco di II e III livello, i cicli iniziati nel 2009 hanno mostrato un ulteriore incremento dello 8,8% rispetto al 2008 (47.929 nel 2009 contro 44.065 nel 2008), le gravidanze ottenute mostrano un incremento del 12.3% (9.940 nel 2009 contro 8.847 nel 2008), così come i nati vivi del 7,3% (8.043 nel 2009 contro 7.492 nel 2008).

Dal 2005 al 2009 continuano inoltre ad aumentare le percentuali di gravidanze su cicli, su prelievi e trasferimenti. Anche nel 2009 si assiste ad un ulteriore incremento dell’età delle donne che accedono alle tecniche di PMA: 36,2 anni, al di sopra del corrispettivo dato europeo (nel 2006 era di 34,3 anni). In Italia ben il 28,2% dei cicli e’ effettuato da pazienti con età superiore ai 40 anni: anche questo dato è in aumento rispetto al 2008, quando era il 26,8%. Allo stesso tempo, si riduce la numerosità dei cicli a fresco effettuati su pazienti con età inferiore a 35 anni.

Considerando che l’aumento dell’età media delle donne incide negativamente sui risultati – ha precisato Genazzani – il continuo incremento della percentuale di gravidanze e dei nati vivi può considerarsi un risultato più che soddisfacente. I parti gemellari nel 2009 rimangono costanti, mentre si registra una riduzione dei parti trigemini: dal 2.7% del 2008 al 2.4% del 2009. Nel raffronto con i dati di altri Paesi europei si può ipotizzare corrispondere ad una percentuale di riferimento per i parti trigemini in Europa pari al 1.5%”.

Dati confortanti, soprattutto in considerazione dell’aumento medio dell’età in cui le donne italiane hanno la possibilità di metter su famiglia. Tutto questo in attesa che la recente scoperta delle staminali delle ovaie permettano a tutte noi di programmare una gravidanza anche (eventualmente) dopo la menopausa. Certo, sarebbe anche meglio se incentivi alla maternità, sgravi fiscali, tutele in ambito lavorativo ecc. ecc., aiutassero la donne ad avere meno paura di mettere al mondo un figlio, quando è il momento migliore per farlo.