Fecondazione, 350 bimbi l’anno nascono da ovuli congelati

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    Fecondazione, 350 bimbi l’anno nascono da ovuli congelati

    La fecondazione ha rivoluzionato la vita. Non mi chiedo se sia giusto oppure no, ma di certo permette ogni anno a molte coppie di esaudire un desiderio importantissimo, quello di diventare genitori. Solo in Italia ogni anno vengono al mondo 350 bambini, nel 2009 un bambino al giorno, circa, è nato da ovuli congelati, crioconservati per consentire ad aspiranti genitori di diventare mamma e papà. Non è miracolo della scienza. Pensateci, è davvero qualcosa che sa di futuro.

    Ma chi decide di scegliere la strada della fecondazione? Sono coppie che hanno problemi diversi. C’è chi non riesce a concepire o sa che è destinato a una menopausa anticipata, chi invece scopre di avere una grave malattia, come un tumore, e cerca di conservare la possibilità di diventare genitore senza dover rinunciare alle cure.

    Purtroppo però sono praticamente assenti le strutture pubbliche per la crioconservazione. “In Italia contiamo su appena due o tre centri pubblici, presenti a Bologna e Milano. L’unica strada percorribile, dopo aver bussato alla porta dei pochi centri pubblici disponibili, resta quella del privato con una spesa che si aggira tra i 2 e i 3 mila euro. Accettabile, ma comunque ingente”, racconta ginecologo Mauro Schimberni, docente della II Facoltà di medicina dell’università Sapienza di Roma.

    In futuro i numeri sono destinati ad aumentare, come sta succedendo negli Stati Uniti. Uno studio scientifico condotto in mostra che il 3-4% delle 30-35enni sarebbe disposta a crioconservare i propri ovuli immediatamente. Più chiaro di così.