Esami gravidanza per scoprire la sindrome di Down

Ecco tutti gli esami da fare per essere sicuri che il bambino sia sano e non abbia la sindrome di down. Ovviamente state attente al trimestre di riferimento.

Pubblicato da Valentina Morosini Venerdì 29 aprile 2011

Esami gravidanza per scoprire la sindrome di Down

Gli esami in gravidanza sono fondamentali per monitorare la salute del bambino e il decorso della gestazione. Lo so bene, care mamme, che la preoccupazione principale è che sia sano. Purtroppo però l’età della prima gravidanza si è spostata notevolmente in là nel tempo e ovviamente aumentano così i rischi. La sindrome di Down si può verificare facendo una serie di esami, alcuni tra l’altro sono ormai considerati di routine. Seguiteci con attenzione e auguroni se siete in attesa.

Il primo che si può fare è la Villocentesi, ovvero il prelievo dei villi coriali che può essere effettuato nel primo trimestre, in genere tra la 10a e la 13a settimana di gravidanza. Sempre nello stesso periodo si può anche fare, se il medico sostiene che sia necessaria, l’amniocentesi precoce, un esame abbastanza rischioso. L’amniocentesi tradizionali di solito si fa nel secondo trimestre.

Ci sono poi il triplo-test o “tri-test” che si fa attraverso una semplice analisi del sangue nel secondo trimestre e attraverso l’analisi di tre sostanze prodotte dal feto (alfa-fetoproteina, gonadotropine corioniche ed estriolo) si può capire la salute del bambino. E il quadri-test. Quest’ultimo è un’analisi con cui si integra il tri-test e serve per misurare l’inibina-A.

Questi sono i principali esami: ricordo che l’amniocentesi presto sarà sostituita con un nuovo esame del sangue, per nulla invasivo e molto sicuro.