Educare i bambini: evitare le sgridate

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    Rimproverare ma non ferire l’orgoglio, educare senza essere aggressivi. Non è facile il mestiere del genitore e per quanto ci si possa impegnare, gli errori si commettono quotidianamente. Stiamo dunque molto attenti alle sgridate, che possono incidere negativamente sulla sfera emotiva del bambino.

    Una sberla (se data piano, ma molto piano. Diciamo simbolica) non ha mai fatto male a nessuno. In realtà non è vero, certi gesti che ci sembrano efficaci per far capire ai nostri bimbi che alcune cose non vanno fatte sono controproducenti e influenzano il carattere. Talvolta esageriamo: le umiliazioni che possono sembrarci dimostrative (soprattutto se abbiamo più di un figlio) sono la causa di future depressioni, cali di autostima e comportamenti violenti.

    Dobbiamo imparare ad alzare la voce, a moderare i termini e a controllare le nostre reazioni. I bambini non vivono e non sento le cose nel nostro stesso modo. Per loro, tutto è amplificato. Secondo il direttore del Family Research Laboratory dell’Università dell’Hampshire, infatti, “sgridare i bambini influenza le relazioni famigliari e più tardi anche altri tipi di relazioni sociali, perché il suo carattere avrà una forte inclinazione all’aggressione fisica”.

    Non siamo cresciuti tutti emotivamente instabili, quindi vuol dire che qualche sculacciata sul patello e qualche piccola sgridata possono essere date. Non esageriamo, sono bambini e ci sono tanti modi diversi per comunicare con la stessa efficacia.