Dislessia: una legge in aiuto dei bambini

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    Dislessia: una legge in aiuto dei bambini

    La dislessia esiste! Noi mamme lo sapevamo già, ma oggi anche la legge la riconosce ufficialmente. E’ stato infatti approvato dalla Commissione Istruzione del Senato, in sede deliberante e definitiva, un provvedimento riguardo ai «Disturbi specifici dell’apprendimento in ambito scolastico». La nuova norma stabilisce la necessità di interventi specifici ed individuali per i bambini dislessici che, intelligenti come i coetanei, purtroppo non riescono ad ottenere i medesimi risultati scolastici, pur impegnandosi a fondo.

    La nuova norma prevede dunque che gli insegnanti stabiliscano per gli alunni affetti da tale patologia un percorso didattico alternativo, mirato ad esempio più al contenuto di un tema che non alla sintassi e più alla capacità di elaborare la soluzione ad un problema che non a trovarla, ma anche interrogazioni piuttosto che verifiche scritte.

    Il bambino affetto da dislessia (che può essere comunque di vari gradi) ha difficoltà nel leggere, nello scrivere, nel fare i conti, ma come spesso diciamo, citando specialisti e pedagoghi: ogni bambino ha la sua “specialità”. In qualcosa i bimbi ed i ragazzi dislessici sono eccellenti. Basta scoprire il giusto percorso.

    Ne sa qualcosa ad esempio Henry Winkler, il mitico Fonzie, che dopo aver avuto un’infanzia pessima a causa della sua dislessia, è comunque riuscito a diventare un attore di successo e pensate un po’, ora anche uno scrittore di bestseller. In particolare, scrive le storie di un simpatico bambino affetto da dislessia.

    Eppure Henry era stato citato tra i peggiori alunni degli Stati Uniti. Pensate che cattiveria nei confronti di un bambino o adolescente! Per fortuna i tempi sono cambiati ed ora con questa legge tante frustrazioni potranno scomparire.

    La normativa prevede comunque una facilitazione alla diagnosi precoce e formazione specifica per gli insegnanti. Ne siamo decisamente felici.