Diritti dell’infanzia: la Convenzione Onu ha compiuto 20 anni

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    Si è svolta pochi giorni fa la giornata dedicata ai bambini e ai loro diritti. E colgo l’occasione di questo nostro appuntamento per fare un piccolo quadro della situazione dei bimbi nel mondo.

    Il numero annuale dei decessi sotto i cinque anni di età è sceso da circa 12,5 milioni nel 1990 a circa 8,8 milioni nel 2008, con una diminuzione del 28%; tra il 1990 e il 2006 circa 1,6 miliardi di persone hanno avuto accesso a fonti d’acqua migliorata; a livello globale, circa l’84% dei bambini in età scolare frequentano la scuola e il divario di genere si sta nettamente riducendo; sono state adottate importanti misure contro l’arruolamento dei bambini soldato, la tratta, la prostituzione e la schiavitù domestica. Questi sono solo alcuni dei dati forniti dall’Unicef, che combatte per la tutela e la difesa dei bambini.

    Quest’anno si è celebrato un importante anniversario: la Convenzione dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza promulgata dall’ONU, ha compiuto 20 anni il 20 novembre. Uguaglianza, identità, protezione, partecipazione, disabilità, salute, nutrizione e cure personali, istruzione, minoranze, gioco e tempo libero: sono questi dieci diritti fondamentali che tutti dovrebbero avere.

    La Convenzione Onu rappresenta lo strumento normativo internazionale più importante e completo in materia di promozione e tutela dei bambini, contemplando l’intera gamma dei diritti e delle libertà attribuiti anche agli adulti (diritti civili, politici, sociali, economici, culturali).

    Da qui a Natale non dimentichiamoci anche di chi è meno fortunato comprando magari una pigotta che permette di donare a un piccolo africano un kit salvavita o di partecipare con un po’ di beneficenza a tutti quei progetti umanitari per aiutare i bimbi, la società di domani.

    Costituisce uno strumento giuridico vincolante per gli Stati che la ratificano. L’Italia ha ratificato la Convenzione il 27 maggio 1991 con la legge n. 176 e a tutt’oggi 193 Stati, un record nella storia dei trattati sui diritti umani, sono parte della Convenzione.

    Purtroppo c’è ancora molto da fare: la fame, per esempio, è il problema maggiore. Il recente rapporto Unicef sulle carenze alimentari dell’infanzia nel mondo “Tracking Progress On Child and Maternal Nutrition”, indica che la denutrizione contribuisce a determinare più di un terzo del totale dei decessi dei bambini sotto i cinque anni.

    E noi pensiamo a oggi futili, a riempire le nostre tavole imbandite e l’elenco dei giochi inutili dei nostri figli. Può sembrare retorica, ma almeno in occasione di questa ricorrenza cerchiamo di riflettere su quella che è la situazione generale. Per cambiare qualcosa, partecipiamo alle iniziative Unicef.

    Foto tratte

    unamamma.it veneziando.it