Depressione post parto: un aiuto da sito web e nuova campagna governativa

L'Osservatorio Nazionale per la Salute della Donna, insieme con il Governo, promuove un progetto triennale, sia informativo che medico, per combattere la depressione post partum.

Pubblicato da Paola Perria Venerdì 3 dicembre 2010

Depressione post parto: un aiuto da sito web e nuova campagna governativa

Dramma silenzioso, la depressione post parto. Se ne parla solo quando ci colpisce attraverso strazianti fatti di cronaca, ma in realtà esiste un’area grigia tanto ampia quanto trascurata, formata da tutte quelle neo mamme che combattono quotidianamente contro questo male insidioso. Un problema sanitario e sociale che colpisce ben 90mila donne italiane, ogni anno, delle quali solo il 50% viene sottoposta a cure adeguate. Evidentemente, è necessario fare di più per offrire supporto, sostegno psicologico e medico alle mamme sofferenti di quella che gli americani hanno ribattezzato “baby blues”, e che si manifesta soprattutto durante il primo anno di vita del bebè.

Proprio con l’intento di andare finalmente a colmare le tuttora persistenti lacune (tanto informative quanto prettamente sanitarie) a proposito della lotta contro la depressione post parto, giungono alcune iniziative collegate, che sono state studiate e promosse dall’Osservatorio Nazionale per la Salute della Donna (ONDA). Innanzi tutto una bella campagna governativa di sensibilizzazione al problema, che s’intitola A smile for Moms, un sorriso per le mamme, progetto triennale presentato a Palazzo Chigi, che culmineà nella trasmissione di uno spot televisivo. Testimonial d’eccezione: Maria Grazia Cucinotta.

Ma anche il web viene incontro alle esigenze delle neo mamme, grazie ad un sito tematico – www.depressionepostpartum.it – in cui sarà possibile trovare tutte le informazioni relative al male, cure e terapie, eventi collegati, oltre alla possibilità di porre domande ed esporre dubbi grazie al forum. Francesca Marzagora, presidente dell’ONDA, ci dice chi è coinvolto nel progetto: “Abbiamo messo in rete i primi sei centri italiani di eccellenza (Milano, Torino, Pisa, Ancona, Napoli e Catania) già impegnati su questo fronte e che stanno definendo le linee guida di prevenzione di questa malattia”.

Sì, perchè prevenire la depressione post parto, già durante la gravidanza, è possibile: “Sono stati individuati ben 25 fattori di rischio – spiega Claudio Mencacci, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano – comunicarle alle neo mamme, le coppie e formare i medici è fondamentale, anche perchè questo disturbo influisce sullo sviluppo del feto e sulla salute del bambino una volta cresciuto”.