Cosa fare se il vostro bambino si mangia le unghie

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    Cosa fare se il vostro bambino si mangia le unghie

    Il termine tecnico è onicofagia, per i profani indica semplicemente la pessima abitudine di mangiare le unghie. Per fortuna non ho mai avuto questa inclinazione, ma ricordo perfettamente diversi miei compagnetti di scuola che si accanivano sulle proprie unghie fino a ridurre le dita a protuberanze gonfie e sanguinanti. Mi impressionavano talmente che evitavo di guardar loro le mani, e mi domandavo sempre come facessero poi a usare la penna per scrivere .Non a caso si tratta di una memoria scolastica, perchè questo comportamento compulsivo compare, di solito, proprio a partire dai 6 anni, quando il bambino è costretto a crescere improvvisamente e ad affrontare nuove prove che lo portano fuori dal caldo nido familiare.

    Il “vizio” – come lo si chiamava ai miei tempi – di mangiarsi le unghie aumenta percentualmente man mano che ci si avvia verso l’adolescenza, il picco si raggiunge tra i 10 e i 18 anni, e, in qualche caso, prosegue fino all’età adulta. Ma perchè mai un bambino apparentemente sano e amato dovrebbe sviluppare un comportamento così autolesionista? E’ una domanda che tanti genitori si pongono, nell’osservare il proprio figlio infilarsi le dita in bocca e mordere, e senza sapere cosa fare per impedirglielo.

    Ai loro quesiti giunge in risposta, e soccorso, un po’ di salutare psicologia. Secondo gli esperti, infatti, alla base di questa cattiva abitudine vi sono ansia, senso di inadeguatezza, paura, insicurezza. Tutta una vasta gamma di sentimenti negativi – dovuti a fatti specifici anche non particolarmente traumatici, come la nascita di un fratellino, l’inizio della scuola, litigi in famiglia, difficoltà a relazionarsi con i coetanei, ecc. – che il piccolo non è in grado si gestire, e che, inconsapevolmente, lo porta a trasferire l’angoscia in un atto concreto che gli concede una momentanea consolazione. Si tratta, perciò di una forma di rimozione. E allora, esiste una soluzione?

    Non proprio, ma esistono una serie di comportamenti sorvegliati da parte delle mamme e dei papà che possono aiutare il bambino a superare il disagio e, conseguentemente, la tendenza all’onicofagia. Innanzi tutto, evitare le punizioni e i divieti. Meglio mantenere sempre un atteggiamento rassicurante e spiegare al piccolo che si tratta di una cattiva abitudine dannosa per la salute. Occhi aperti poi, a quali occasioni e momenti della giornata il piccolo preferisce per mangiarsi le unghie. Se sono associate a qualche dinamica familiare specifica potreste arrivare a comprendere la molla che spinge il bambino e, quindi, risolvere il problema alla radice.

    Essere affettuosi e fargli tante coccole se sta vivendo un momento critico – ad es. una separazione - parlargli sempre, spiegargli che può aprirsi con voi, ed esternare anche i sentimenti negativi che prova, perchè non c’è nulla di sbagliato nel sentirsi arrabbiati o impauriti e che anche gli adulti si sentono spesso così. Permettetegli di sfogarsi attraverso attività fisiche liberatorie ma divertenti, come il gioco all’aria aperta. Ciò lo aiuterà a liberarsi dell’aggressività accumulata. L’amore dei genitori, di norma, è la cura migliore. Se, però, nonostante tutte le vostre attenzioni, il piccolo continuasse a mangiarsi le unghie in modo compulsivo, senza farvi prendere dal panico potete consultare uno psicoterapeuta che valuterà il caso.