Cordone ombelicale: il suo “giro” non deve preoccupare

Il cordone ombelicale a fine gravidanza può essere causa di ansia. Il timore è che si possa arrotolare intorno al collo del bimbo: capita! Ma torna anche al suo posto da solo.

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Lunedì 11 ottobre 2010

Il cordone ombelicale sinonimo di legame madre-figlio: è la vita, il nutrimento, uno degli affascinanti meccanismi che permettono al bimbo di crescere all’interno del grembo materno. E’ anche un prezioso mezzo di prevenzione: contiene cellule staminali che potrebbero essere decisive nel futuro di nostro figlio o in quello di altri bambini. Da qui, l’importanza della donazione. Ma il cordone ombelicale è anche un motivo di ansia per le donne in gravidanza, specie negli ultimi mesi. “E se si girasse intorno al collo?” Chi non ha mai pensato, anche solo per una volta, questa brutta cosa?

Di fatto la possibilità c’è. Anzi: il cordone ombelicale è lungo in media circa 50 cm (può raggiungere anche i 70/80 cm!), quindi è piuttosto frequente che si possa attorcigliare. Un bimbo su tre nasce con il cordone girato in qualche parte del corpo, ma bisogna stare tranquille. Queste nascite sono normali, senza rischi o complicanze.

Del resto, può capitare anche nella pancia durante la gestazione: i bimbi si muovono! Ed il cordone ombelicale, come si arrotola su una gambina, poi si scioglie da solo.

Si tratta di eventualità facilmente osservabili con l’ecografia durante tutto il periodo della gravidanza: un cordone molto lungo potrà mettere sull’avviso il ginecologo, che dunque sarà pronto ad un eventuale cesareo.

Il tutto è comunque controllato anche con il monitoraggio del bambino durante le fasi del parto. Non è detto però che questo avvenga: sono rari (decisamente eccezionali) i casi di taglio cesareo causati dal cordone ombelicale, specie intorno al collo. Questo perché con il travaglio, il cordone si può girare e tirare, ma non strangolare. Tra una contrazione e l’altra, si rilascia e tutto torna fisiologico: anche il parto.

Se questi timori vi rendono la vita difficile, parlatene durante il corso di preparazione al parto o direttamente con il vostro ginecologo. Vedrete che sapranno spiegarvi con dovizia di particolari, non solo la rarità dell’evento, ma anche la tecnica da utilizzare nell’immediatezza. Buona e serena gravidanza a tutte voi.