Congedo parentale INPS per padre e madre: a chi spetta e per quanto?

Il congedo parentale è un diritto che spetta sia al padre che alla madre del bambino: un'indennità di Stato che permette ai genitori di dedicarsi al figlio ricevendo solo una parte della retribuzione. Esistono però regole e obblighi da conoscere e rispettare, sia da parte dell'INPS che del lavoratore stesso.

Pubblicato da Roberto Bosio Giovedì 29 marzo 2018

Congedo parentale INPS per padre e madre: a chi spetta e per quanto?
Photo by Priscilla Du Preez on Unsplash / Photo by Priscilla Du Preez on Unsplash

Il congedo parentale INPS, per anni, è stato un diritto esclusivo per le mamme, ma con il passare degli anni ci si è resi conto che è necessario fornire alcuni giorni anche al padre. Ovviamente, i due casi, differiscono soprattutto per le tempistiche concesse per questo congedo: per la madre alcuni mesi, tra congedo parentale obbligatorio e facoltativo, mentre per il padre si tratta solo di qualche giorno in occasione delle nascita, ma non solo.

Cos’è il congedo parentale: come e quando presentare domanda

Il congedo parentale Inps è un periodo di astensione facoltativo dal lavoro concesso a madre e/o padre per prendersi cura del loro bambino fino ai 12 anni di età. Tutto ciò è possibile perché l’Inps eroga un’indennità al genitore-lavoratore che resta a casa per occuparsi del bimbo.

Il congedo parentale per il padre

Se dipendente, il congedo parentale padre non può superare i 7 mesi – ma se anche la moglie è una dipendente, insieme potranno ottenere un congedo parentale per 11 mesi complessivi. Un padre lavoratore parasubordinato può usufruire di un congedo parentale di 3 mesi entro il 1° anno di vita del figlio. Non è riconosciuto alcun diritto al congedo parentale ai padri lavoratori autonomi

Il congedo parentale per la madre

Una madre lavoratrice dipendente può ottenere un congedo parentale complessivamente pari a 6 mesi. Se è lavoratrice parasubordinata o autonoma, la madre può avere un congedo parentale di 3 mesi nel primo anno di vita del figlio.

Il preavviso per il congedo parentale

Congedo parentale preavviso per il datore di lavoro deve essere almeno di 15 giorni. La domanda presso l’Inps può essere fatta fino al giorno prima dell’avvio del congedo parentale.

Congedo parentale a ore: cos’è e come funziona?

Dopo il Jobs Act è possibile usare il congedo parentale anche solo per qualche ora. Ci sono dei limiti nella fruizione oraria: non si può prendere congedo parentale orario per più della metà dell’orario medio giornaliero di servizio, e non si può legare questa forma di possesso ad altre: come quelle legate alla maternità.

La retribuzione durante il congedo parentale

Se chi usufruisce del congedo parentale è un lavoratore dipendente, gli o le spetterà un trattamento economico pari al 30% della retribuzione fino al 6 anno di età del bambino per un periodo massimo di sei mesi – in questo lasso temporale bisogna considerare anche il periodo di congedo parentale preso dall’altro coniuge. Tra i 6 ed i 12 anni il congedo parentale non viene retribuito.
Tra i 6 e gli 8 anni potranno ottenere un’indennità pari al 30% della loro retribuzione, per i periodi di congedo parentale, solo i genitori con redditi inferiori a 2,5 volte il trattamento minimo pensionistico. In tutti questi casi, l’Inps copre anche la contribuzione figurativa. C’è poi il caso del congedo parentale scuola: il pagamento per intero dei primi 30 giorni di congedo parentale.

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