Concepimento, quando il bambino non arriva subito

Pubblicato da Valentina Morosini Mercoledì 16 marzo 2011

Concepimento, quando il bambino non arriva subito

Il concepimento è un momento bellissimo ma può anche essere molto complicato. Ci sono coppie che disperano perché il bambino, ai primi tentativi, non arriva. Quali possono essere le motivazioni? Le vediamo insieme. La prima cosa è la fertilità femminile, che spesso è strettamente collegato all’età della mamma. Fino ai 25 anni è la fase più feconda, dopo i 30 c’è un crollo del 50%. Cosa vuol dire? Che si raddoppia il tempo di prova. Per darvi un’idea intorno ai 40 anni, la percentuale di probabilità è del 5% circa.

Una donna di quell’età potrebbe impiegare anche un paio d’anni per avere un bambino, sempre che non abbia particolari problemi. Poi bisogna considerare lo stress, i disturbi fisici (endometriosi o ovaio policistico), per non parlare dell’infertilità maschile.

La prima cosa da fare è rivolgersi a medici esperti per verificare la propria fertilità: con tecniche ormonali o ecografiche, viene controllata la funzionalità dell’apparato riproduttivo femminile (ovaio, tube, utero) e si eseguono gli esami per verificare che non ci siano problemi di tipo infettivo o infiammatorio.

Ovviamente anche l’uomo deve fare dei controlli. Attraverso uno spermiogramma si può controllare la fertilità del liquido seminale maschile, quanti spermatozoi ci sono e quanto sono efficaci. Ci sono casi in cui, entrambi sono fertili, ma non c’è compatibilità.