Concepimento più difficile per le donne affette da epilessia

Le donne affette da epilessia hanno più difficoltà a restare incinte a causa dei farmaci che sono costrette ad assumere e che inibiscono la produzione degli ormoni della gravidanza

Pubblicato da Paola Perria Mercoledì 13 ottobre 2010

Concepimento più difficile per le donne affette da epilessia

Le donne che giornalmente si trovano a combattere contro l’epilessia, attraverso l’assunzione di farmaci specifici, hanno molta più difficoltà delle altre a restare incinte. Concepire un figlio, afferma uno studio americano, per una donna epilettica è un sogno più complicato da realizzare, proprio a causa della tipologia di cure a cui si deve sottoporre per tenere a bada gli attacchi. Non è certo una buona notizia, questa, di cui troviamo dati e statistiche sulla rivista Neurology e che deriva da una ricerca promossa dal Columbia University Medical Center di New York.

Nello specifico, il team di ricercatori ha tenuto sotto controllo 375 donne malate di epilessia in forme più o meno gravi, per un periodo di tempo che andava dai 3 ai 10 anni. Il risultato di questo monitoraggio è stato abbastanza sconfortante: più farmaci e medicinali assumevano per contrastare la loro patologia, e minori apparivano le probabilità che le pazienti andassero incontro ad una gravidanza.

Soprattutto inibite nella possibilità di procreare, quelle donne che assumevano il fenorbitale, un farmaco che agisce sul fegato a livello enzimatico, così da impedire il normale metabolismo degli ormoni che presiedono proprio alle funzioni legate al concepimento. Tra le altre cose, è stato anche rilevato che ridurre significativamente la dose e la quantità di medicinali anti-epilettici, non solo contribuisce a ripristinare l’equilibrio ormonale che prelude al recupero della fertilità ma, in caso di gravidanza, diminuisce il pericolo che il feto sviluppi delle malformazioni.

Non è però chiaro, dalla ricerca, se questa riduzione dei farmaci in gravidanza sia priva di effetti sulla malattia, se, cioè, non induca, nella gestante, un aumento degli attacchi epilettici. In ogni modo, è bene che i ginecologi che hanno in cura donne affette da varie forme di epilessia curate con farmaci, siano ben chiari nell’informare le loro pazienti delle difficoltà in cui possono incappare qualora desiderino concepire un figlio.