Concepimento: dopo i 30 anni il 15% coppie ha difficoltà

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    Concepimento: dopo i 30 anni il 15% coppie ha difficoltà

    Proprio ieri vi ho parlato della maternità, che purtroppo arriva per molte donne sempre più tardi. È una scelta che possiamo definire sociale, la necessità di terminare gli studi e trovare un lavoro stabile, frena l’istinto delle coppie di avere un bambino. C’è però un altro risvolto della medaglia, dopo i 30 anni, una donna su tre ha difficoltà a concepire entro i 6 mesi, e il problema riguarda circa un milione e mezzo di donne. Questa la situazione descritta dagli esperti, che trova conferma nell’aumento delle terapie per favorire la fertilità.

    La probabilità di concepire di una coppia apparentemente sana è del 25%, e nell’arco di un anno raggiunge il 90%. Dopo un anno, però, la capacità di riprodursi si riduce almeno del 50%, nella maggior parte dei casi a causa della minore fertilità femminile in questa fase della vita. La fertilità dopo i 30 viene messa alle strette. E il fatto di non riuscire ad avere figli può creare molti problemi anche alla stabilità della coppia.

    Per facilitare il concepimento, è importante conoscere in modo esatto i giorni di massima fertilità della donna, cioè quelli in cui un rapporto sessuale ha maggiori probabilità di successo, ovvero il giorno dell’ovulazione e quello precedente.

    Un recente studio ha però dimostrato che solo il 50% delle donne ha una corretta conoscenza del ciclo ovulatorio, e quindi sa qual è il momento migliore per concepire.